L’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni dice NO al mega impianto fotovoltaico di circa 113 ettari: “Invasivo, deturpa il territorio !”

Approvata una delibera di indirizzo politico, trasmessa al Consiglio comunale, con le osservazioni negative preparate dai tecnici del Comune

L’area del territorio di Canicattini interessata dall’impianto, nella parte scura il territorio di Siracusa

Un deciso e fermo NO quello del Sindaco Marilena Miceli e della Giunta comunale di Canicattini Bagni con le osservazioni negative, espresse nell’atto di indirizzo politico approvato venerdì 5 Aprile 2019 con la Delibera di G.M. n. 48 trasmessa al Consiglio comunale per le competenze del caso, alla richiesta della società Lindo srl, con sede a Roma, di avere rilasciato il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, per la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico di taglia industriale in località Cavadonna, a soli 2,1 km dal centro abitato, lungo la provinciale 14 “Maremonti”, in terreni con destinazione in parte agricola, in parte industriale-artigianale, e in parte a verde pubblico.

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Inquinamento zona industriale di Siracusa, qualcosa si muove, la Procura sequestra gli stabilimenti Versalis, Sasol e i depuratori Tas e Ias, 19 gli avvisi di garanzia

Carabinieri, Guardia di Finanza, Noe e Nictas dell’Asp questa mattina hanno eseguito il sequestro degli impianti per inquinamento dell’aria dal 2014 al 2016, entro 90 giorni gli interessati devono presentare un programma per ricondurre entro 12 mesi nei limiti le emissioni in atmosfera

Operazione “No Fly”

Gli impianti dei colossi della chimica e della petrolchimica siracusana, Versalis di Priolo, la controllata di Eni, e Sasol di Augusta,  insieme ai depuratori Tas della Priolo Servizi di Melilli e all’Ias di Priolo, da questa mattina sono stati posti sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nell’ambito dell’inchiesta denominata “No Fly”.

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La lettera aperta del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, dopo l’esperienza della Sea Watch 3

“Esistono valori eterni che appartengono ad ogni essere umano e che prescindono dalla contingenza e, soprattutto, dal gioco di parti contrapposte”

Francesco Italia

La presenza della SeaWatch 3, che con il suo carico di umanità ha accettato il nostro invito a trovare rifugio nei pressi di Siracusa, ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità.

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Nessun rilievo da parte dei magistrati catanesi alla Sea Watch “ha tenuto una condotta lecita”

Non è emerso nessun rilievo penale nella condotta dell’equipaggio della Ong, regolare anche l’aspetto tecnico strutturale della nave

La Sea Watch 3

Con lo sbarco a Catania dei 47 migranti, di cui 13 minori, che da giorni si trovavano a bordo della nave Sea Watch 3, bloccata per ordine del governo e del ministro dell’Interno alla fonda nella rada della Targia a Siracusa, dopo averli salvati qualche settimana addietro nel Mediterraneo di fronte alle coste libiche, si chiude, si fa per dire, la prima fase di una triste vicenda che ha visto emergere lo spirito accogliente e umanitario di una città e, soprattutto, l’azione sinergica solidale tra l’Amministrazione comunale di Siracusa, per volontà del suo sindaco Francesco Italia, la Curia, le associazioni del volontariato, gruppi, sindacati, alcune forze politiche d’opposizione, un pezzo di Sicilia e tanti cittadini.

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Sea Watch 3, Maurizio Martina e Matteo Orfini del Pd violano l’ordinanza e salgono a bordo della nave, i due sono adesso indagati

Questa sera presidio di solidarietà in Piazza Archimede davanti alla Prefettura per chiedere lo sbarco dei 47 migranti a bordo nella nave. Assurdo braccio di ferro umanitario da parte del governo

Un momento del presidio alla Targia

Un assurdo braccio di ferro di umanità, quello intrapreso dal governo gialloverde sulla pelle di 47 esseri umani che da dieci giorni sono al freddo e alla spossatezza a bordo della nave Sea Watch 3, la Ong tedesca, con bandiera olandese, che li ha tratti in salvo lo scorso 19 gennaio nel Mediterraneo.

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