Siracusa, il sindaco Garozzo risponde agli attacchi del suo compagno di partito Pippo Zappulla sulla vicenda Open Land

Giancarlo Garozzo
Giancarlo Garozzo

SIRACUSA – E’ un continuo batti e ribatti ormai lo scontro interno al Pd di Siracusa che si ripercuote nei rapporti e nei giudizi anche sull’attività dell’Amministrazione comunale guidata da Giancarlo Garozzo.

I punti su cui al momento si focalizza l’attenzione, non sarebbero tanto la “ricucitura e la ricomposizione” degli organismi di partito, di quelli ne discuterà l’assemblea provinciale fissata per il prossimo lunedì 13 luglio (e solo allora si saprà se nei  fatti l’accordo tra le varie aree, compresi i renziani che fanno riferimento proprio al sindaco, è stato raggiunto o meno), ma bensì le scelte dell’Amministrazione dove il Pd, guarda caso, è azionista di maggioranza.

E dunque, il rimpasto deciso dal sindaco tra Liddo Schiavo e Alfredo Foti, e la vicenda Open Land dove incombe il rischio di dover risarcire (si tratta di 20 milioni di euro) la Open Land srl.

L’ultimo batti e ribatti vede protagonisti il parlamentare nazionale del Partito Democratico, il riformista Pippo Zappulla, e il sindaco Garozzo che risponde a “tono”.

«Le parole dell’onorevole Zappulla lasciano davvero esterrefatticommenta Giancarlo Garozzo -. Vuole sapere se è stato chiesto dal Comune in via cautelativa, ai sensi della legge 35, di avere prestiti fuori bilancio. L’onorevole Zappulla conosce certamente il decreto legge 35/2013, visto che lo ha votato, e pertanto sa che per chiedere il prestito, il debito dovrebbe essere certo, liquido ed esigibile. Il debito del Comune non è certo nel quantum, non è liquido e non è esigibile».

Sin qui il primo tocco, poi si innesca la polemica che sta tenendo banco in questi giorni, sulle responsabilità o meno del  legale che per conto del Comune si è occupato della vicenda Open Land, sul risultato della sentenza del Cga, quella risarcitoria dei 20 milioni di euro.

«L’onorevole Zappulla riferisce di sviste ed errori dell’avvocato del Comuneriprende il sindaco Garozzo -. Dovrebbe spiegare da quali sentenze risultano gli errori dell’avvocato. Dovrebbe chiarire quale sarebbe la fonte dalla quale ricava le sviste e gli errori. Forse sono le dichiarazioni della consigliera Princiotta o di altri? Allo stato non risulta da alcun provvedimento giudiziario che l’accoglimento dell’appello dell’Open Land s.r.l. dipenda da errori del legale. È quanto meno sgradevole criticare un professionista peraltro nominato dalla precedente AmministrazioneQuanto all’esperimento di tentativi seri per aprire un ragionamento con la società, fermo restando che per ragionare occorre essere in due, ricordo all’onorevole Zappulla che la richiesta di controparte è di oltre 40 milioni di euro».

«Quanto alle iniziative dell’onorevole Zappullaprosegue il primo cittadino di Siracusa -, tutte ancora da comprendere nei dettagli, se è vero, e non è vero,  che l’Amministrazione è in ritardo sulla questione Open Land, certamente le iniziative del parlamentare lo sono altrettanto. Peraltro, considerato che è sempre così attento alle vicende dell’Amministrazione, è singolare che l’idea di intervenire gli sia venuta solo adesso. Sulle altre questioni del Comune non ha mai avuto bisogno di sollecitazioni. Quanto all’accuse di dilettantismo, al di là del fatto che non si comprende quali interessi privati starebbe coltivando la lobby di dilettanti, non credo che l’onorevole Zappulla possa ritenersi un professionista legale. Siamo tutti dilettanti in materia legale,  ed infatti ci si affida agli avvocati per curare professionalmente gli interessi dell’Amministrazione. La causa è seguita da un professionista e non da un dilettante, ed il dirigente dell’avvocatura comunale è più volte andato in Consiglio per spiegare tutti i dettagli della vicenda».

«Quanto alle responsabilità politicheconclude il suo intervento Giancarlo Garozzo ricordo all’onorevole Zappulla che i fatti risalgono al 2009 e che la sentenza del Cga è del 20 giugno 2013. Sono stato eletto il 24 giugno 2013. Sulle responsabilità amministrative all’esito del giudizio saranno intraprese tutte le azioni che saranno dovute per legge. Quanto alle azioni intraprese dall’Amministrazione non abbiamo bisogno di fare annunci o conferenze stampe».

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