Siracusa, Imu e Tasi in discussione domani in Consiglio, oggi approvato il regolamento per il traghettamento S. Lucia-Posta

sbarcadero-siracusaSIRACUSA – Il Consiglio comunale di Siracusa tornerà a riunirsi domani, giovedì, alle ore 19, per trattare i due punti riguardanti la fiscalità locale.

Il civico consesso ha infatti votato una pregiudiziale sospensiva, illustrata in aula dal capogruppo del Pd, Francesco Pappalardo, che aggiornava a dopo l’acquisizione del parere obbligatorio ma non vincolante della Circoscrizione di Cassibile la discussione su Imu e Tasi, stabilendo al contempo di proseguire i lavori con la trattazione degli altri punti all’ordine del giorno.

Una richiesta contestata in aula dai consiglieri Sorbello, Castagnino, Milazzo, Firenze e Vinci che avevano chiesto la continuazione dei lavori ripartendo dalla votazione di ieri sulla pregiudiziale di trattabilità non votata per mancanza del numero legale.

È toccato al segretario generale Costa argomentare sulla legittimità della richiesta del consigliere Pappalardo. Parere che non ha soddisfatto i consiglieri di minoranza che in sede di votazione hanno ribadito l’illegittimità della pregiudiziale mentre sia Castagnino che Milazzo hanno chiesto la trasmissione dell’atto all’assessorato regionale Enti locali per un parere.

Il Consiglio ha quindi proceduto con gli altri punti all’ordine del giorno, approvando l’atto di indirizo, firmato dai capigruppi Cavarra, Moscuzza, Casella, Palestro, Impallomeni, Sullo e Pappalardo che lo ha illustrato in aula, che impegna l’Amministrazione “Ad istituire un capitolo di bilancio alimentato dalle somme risparmiate ed accantonate in forza della riduzione dei gettoni di presenza”.

«A marzoha detto Pappalardoabbiamo deliberato che l’ammontare percepito in un mese da un consigliere comunale per la partecipazione ai consigli e alle commissioni non può superare l’importo pari al 20 per cento dell’indennità massima prevista per il sindaco e di ridurre del 20 per cento l’indennità spettante al presidente del Consiglio. Questa misura di contenimento della spesa ha implicato una riduzione della spesa pubblica legata ai costi della politica e stimata in maniera approssimativa per l’anno in corso per circa 300.000 euro».

Da un punto di vista operativo annualmente il Consiglio, con propria delibera, impegnerà le somme per una specifica destinazione. Per il 2015 il Consiglio intende destinare le somme risparmiate alle scuole.

Abbiamo fatte nostre e istanze dei presidenti dei Consigli d’Istituto dando priorità alla sicurezza negli ambienti scolastici al fine di potere eseguire quegli interventi urgenti e necessari per un sereno svolgimento delle attività didattiche, atteso che le esigue risorse a disposizione limitano gli interventi di manutenzione”.

Per il consigliere Firenze, invece, il provvedimento andava ritirato perchè “Atto contro la storia, un fatto populistico e lo stesso risultato poteva conseguirsi in sede di bilancio”; per il consigliere Milazzo, che ha ricordato come il suo gruppo consiliare (Rodante e Sorbello) non percepisca gettoni di presenza è “In sede di bilancio che dovevano trovarsi i fondi per le scuole”. Favorevoli i consiglieri Burti e Castelluccio.

Quest’ultima ha sottolineato il “Grande significato politico dell’atto: l’Amministrazione si è ridotta le indennità utilizzandole per le start up; i consiglieri hanno destinato i gettoni 2015 per l’edilizia scolastica”.

Il Consiglio ha poi approvato una variante al Prg per la realizzazione, in contrada Targia, di un impianto di distribuzione carburante con annesso bar.

Altro punto approvato la modifica al Regolamento di contabilità prevedendo che, in assenza del dirigente del settore Ragioneria, uno o più funzionari abbiano la possibilità di firmare ordinativi di incasso e di pagamento.

Il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento sul “Servizio di traghettamento di passeggeri dallo sbarcadero Santa Lucia a riva della Posta”: ad illustrarlo il presidente della commissione Cultura, Cristina Garozzo. Esso potrà avvenire esclusivamente tramite imbarcazioni a remi costruite  in legno e corrispondenti al modello del “Gozzo Siracusano” con dimensioni di larghezza massima di 2 metri in pancia e di lunghezza massima di 8 metri. I conducenti le imbarcazioni impiegate devono possedere i titoli abilitativi ed indossare idonee divise con i colori rappresentanti la città di Siracusa, camicia bianca e pantaloni verdi con fazzoletto al collo riportante il verde.

Per i cittadini residenti nel comune di Siracusa è prevista una tariffa agevolata attualmente fissata in 1 euro per gli adulti, e 0,50 centesimi per i bambini sino a 10 anni e per gli over 65 anni. Per i non residenti la tariffa sarà rispettivamente di 2,5 euro e 1 euro.

Il Comune di Siracusa sovvenzionerà il servizio con la concessione di un contributo annuo secondo le disponibilità esclusivamente per gli esercenti persone fisiche e per gli esercenti che siano cooperative costituite da soci lavoratori e associazioni onlus. Le autorizzazioni verranno rilasciate in via sperimentale per un numero di 7 con impegnate un numero massimo di 2 imbarcazioni per ogni licenza.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Milazzo, primo firmatario della proposta che ha ricordato come il servizio realizza “Un concreto esempio di mobilità sostenibile, è un’occasione di recupero culturale della nostra identità e un’altra attrazione turistica della città”.

Il Consiglio infine ha approvato un ordine del giorno, presentato dai consiglieri Acquaviva, Armaro, Impallomeni e Lo Curzio per sollecitare la Regione all’approvazione della legge di riordino delle ex Province e il Governo ad apportare le modifiche al prelievo forzoso nei loro confronti.

«Il decreto dello scorso aprileha detto Acquavivaquantifica il prelievo forzoso per il nostro territorio in 12,3 milioni per l’anno in corso, 18 milioni per il 2016, e 24 milioni per il 2017. La conseguenza sarà il dissesto finanziario dell’ex Provincia regionale, con l’impossibilità di pagare i dipendenti e di garantire i servizi quali la manutenzione delle strade provinciali, la sicurezza e il regolare funzionamento delle scuole superiori, l’assistenza ai disabili, i servizi in materia ambientale. A questo – ha concluso Acquaviva – deve aggiungersi la mancata emanazione da parte della Regione della legge di riordino dell’ex Province per un chiaro e definitivo definizione delle funzioni e delle risorse dei liberi consorzi».

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