Dopo l’intimidazione della notte scorsa, in tanti si sono stretti questa sera al sociologo Scaglione, alla famiglia e a Passwork

Un momento del Presidio di Legalità, al centro Sebino Scaglione e la moglie Daniela
Un momento del Presidio di Legalità, al centro Sebino Scaglione e la moglie Daniela

CANICATTINI – Dopo l’attentato dinamitardo della notte scorsa davanti al portone di casa a Canicattini Bagni, Sebino Scaglione, la sua famiglia, la sua creatura, la cooperativa sociale Passwork, non sono soli.

La presenza spontanea, questa sera in Piazza Borsellino a Canicattini Bagni, di tanta gente lo ha sottolineato forte, nella compostezza e nella determinazione di stare sempre e comunque dalla parte della legalità.

Insieme, ci siamo stretti attorno a Sebino, a Daniela, a Passwork, per dire “Si va avanti”. Insieme si è detto no alle intimidazioni e alle bombe.

Insieme, perchè insieme si è più forti.

presidio_sebino2C’era l’Arci di Siracusa, la Cgil di Siracusa e di Canicattini, la Cisl, la Cna di Siracusa e di Canicattini, il mondo delle imprese sociali, l’Iris, il Consorzio Mediterraneo Solidale, l’Arcolaio, Associazioni, il Presidio “Salvatore Raiti” di Libera, il PD di Canicattini e di Siracusa, il sindaco Paolo Amenta e l’Amministrazione comunale, Sel, consiglieri comunali, il Forum del Terzo Settore, gli Scout del “Canicattini 1“, l’Associazione Freecom, l’on. Pippo Zappulla, l’on. Roberto De Benedictis, Agire Solidale, i ragazzi e le ragazze dei Centro Sprar “Obioma” che Passwork gestisce per conto dei Comuni di Canicattini Bagni e di Floridia, vecchi compagni di percorso, amici, e cittadini liberi

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