Il vice questore Tito Cicero dalla Squadra Mobile di Siracusa a quella di Vibo Valentia, al suo posto arriva Rosario Scalisi

Il v.q. Tito E. Cicero
Il v.q. Tito E. Cicero

SIRACUSA – Il capo della Squadra Mobile di Siracusa, il vice questore Tito Emanuele Cicero, da lunedì lascia, su disposizione del capo della Polizia, dopo circa 5 anni, la direzione della Squadra Mobile aretusea per andare a dirigere quella di Vibo Valentia.

Numerose sono state le operazioni di polizia giudiziaria portate a termine con successo durante il periodo di dirigenza della Squadra Mobile siracusana, che hanno consentito di disarticolare numerosi gruppi criminali operanti nel territorio di questa provincia.

Tra queste vanno ricordate le  operazioni antidroga denominate “Dedalo”, “Minotauro”, “Itaca” e “Topi in trappola” che hanno consentito l’arresto di numerose persone dedite allo spaccio di stupefacenti legate ai clan mafiosi del territorio siracusano.

Altro apice investigativo è stato raggiunto con le operazioni denominate  “Anti-Estorsione”,  portata a termine nel 2013 con l’arresto di 9 persone, e  “Tessa”, con l’arresto di altre 3,  accusate di associazione a delinquere finalizzata alla permanenza irregolare di clandestini sul territorio italiano ed europeo.

Spicca, ancora, l’arresto a Malta di Sebastiano Brunno, detto “Neddu ‘a crapa”,  inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi, con condanne all’ergastolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso ed omicidio. Brunno era ritenuto il reggente dell’organizzazione mafiosa  Nardo, operante nel comprensorio nord della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia, storicamente legato alla famiglia di Cosa nostra catanese  dei  Santapaola – Ercolano.

Da ultimo, notevole clamore hanno suscitato nell’opinione pubblica nazionale  le indagini lampo che hanno consentito l’individuazione dei brutali assassini del pensionato di Priolo Gargallo, Sebastiano Liottasio, e quelle, più complesse e di respiro internazionale, che hanno permesso la liberazione della giovane Aysegul Durtuc segregata in Turchia dai genitori.

Nel ringraziare il vice questore Tito E. Cicero, per l’impegno profuso in questi anni,  complimentandosi  a nome di tutti i funzionari della provincia per il nuovo e impegnativo incarico, il questore Mario Caggegi ha voluto sottolineare  come l’attività portata avanti nella lotta al crimine dal predetto funzionario costituirà certamente una solida base da cui la Squadra Mobile siracusana, ora retta dal vice dirigente commissario capo, Rosario Scalisi, dovrà  ripartire con rinnovata energia ed entusiasmo.

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