Inchieste Vermexio, interviene il segretario del PD, Lo Giudice: “Gare pubbliche e maglie strette nell’interesse pubblico”

Alessio Lo Giudice
Alessio Lo Giudice

SIRACUSA – Sulle recenti inchieste della Procura della Repubblica che stanno coinvolgendo ancora una volta il Comune di Siracusa, dopo la ben nota “gettonopoli” di cui si è occupata anche la stampa nazionale, e che riguardano la gestione degli asili nido, degli impianti sportivi e del telesoccorso, con tre consiglieri ed un dirigente del Vermexio indagati, e a quanto pare anche il coinvolgimento del presidente del Consiglio, Leone Sullo (di cui oggi chiede le dimissioni anche Salvatore Raiti, coordinatore dell’area Riformista del Pd) per quella che è stata definita una campagna denigratoria, nel tentativo di zittirla, nei confronti della consigliera del Pd, Simona Princiotta (che ricordiamo subì anche l’incendio della sua auto), che quei fatti da tempo denuncia, intervengono le forze politiche della città.

Non tutte a dire il vero, si registra infatti un silenzio assordante sulla questione.

Sta di fatto che, dopo le “prudenti” dichiarazioni del sindaco Giancarlo Garozzo, a prendere la parola è il segretario provinciale del suo partito, il Partito Democratico, Alessio Lo Giudice, a cui risponde, nell’articolo che pubblichiamo in altra pagina, intervenendo sempre sull’argomento, il portavoce di “Progetto Siracusa”, Ezechia Paolo Reale, vice coordinatore regionale, altresì, di “Sicilia Democratica per le Riforme” il gruppo creato dal defunto on. Lino Leanza.

«Abbiamo tutti appreso delle indagini condotte dall’autorità giudiziaria nei confronti di tre consiglieri e di un dirigente del Comune di Siracusaafferma il segretario provinciale del Pd -. Nel merito, è ovviamente opportuno attendere l’esito degli accertamenti in corso. Ciò non toglie che le ipotesi di condotta che riguarderebbero i consiglieri, tutti eletti tra le file del centrodestra e con ruoli importanti nelle compagini amministrative degli ultimi venti anni, siano assolutamente gravi. Come grave sarebbe, qualora venisse accertata, la condotta di chi, dirigendo un settore cruciale dell’amministrazione comunale, fosse venuto meno ai principi dell’imparzialità e del buon andamento dell’amministrazione, sanciti dalla nostra Costituzione. In attesa che le eventuali responsabilità personali siano vagliate dalle autorità competenti – continua Lo Giudice -, come segretario provinciale del Partito Democratico invito tutte le Amministrazioni della provincia, a partire da quelle guidate dai sindaci del Pd, a far sì che la procedura della gara pubblica sia sempre più la regola per la realizzazione degli indirizzi politici su cui si vuole puntare per il bene dei territori, e che la prassi dell’affidamento diretto e delle proroghe sia relegata a casi realmente eccezionali. So che si lavora già da tempo in questo senso ma so anche che si può fare molto di più. Le maglie a tutela dell’interesse generale devono essere tenute strette. A nessuno – conclude il segretario provinciale del Pd -, a prescindere dalla provenienza politica, deve essere data la possibilità di perseguire interessi privati servendosi della cosa pubblica. Il Pd ha il dovere di vigilare affinché questo non accada».

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