Il Siracusa combatte e vola avendo la meglio 3-2 sulla Reggina che non affrontava da più di un ventennio

Siracusa - Reggina
Siracusa – Reggina

SIRACUSA – Il Città di Siracusa continua la sua marcia e mette a segno la sua quinta vittoria consecutiva ai danni dell’Asd Reggio Calabria con il punteggio di 3-2.

Città di Siracusa: Viola, Giordano, Santamaria, Baiocco, Vindigni,Chiavaro, Sibilli (87’ Barbiero), Spinelli (74’ Longoni), Testardi (61’ Crocetti), Catania, Dezai. A disposizione: Evola , Orefice, Liistro, Rizzo, Barbiero, Longoni, Crocetti, Monterosso, Gallo. All: Sottil

Asd Reggio Calabria: Ventrella, Mautone (52’ D’Angelo), Brunetti, Roselli, Riva, De Bode, Maesano, Lavrendi (86’ Bramucci), Zampaglione, Arena (84’ Corso), Carrozza. A disposizione: Licastro, D’Angelo, Dentice, Corso, Mangiola, Pescatore, De Marco, Bramucci, Pelosi. All: Cozza

Arbitro: Maranesi di Ciampino, assistenti Blanco di Acireale e Carpinato di Acireale

Reti:19’ Mautone, 32’ Catania, 75’ Zampaglione, 83’ Longoni, 86’ Crocetti

Ammoniti: Mautone, Catania, De Bode, Brunetti, Spinelli

Espulso: Brunetti 84’

Sfida di altri tempi al De Simone. Le due squadre non si affrontavano da oltre un ventennio e il colpo d’occhio dello stadio è di categoria superiore.

Per la gara odierna Sottil  rivoluziona l’undici con Giordano, Dezai e la novità Testardi dall’inizio. Avvio contratto con le due squadre che si studiano e al 6’ un tiro di cross di Lavrendi mette apprensione dalle parti di Viola.

Minuto 9’, Baiocco imbecca Catania, ma la conclusione è debole. Gli azzurri aumentano la spinta, e l’Asd Reggio Calabria è costretta alla difensiva. Due minuti dopo è Testardi a sparare a lato dopo essersi liberato in area.

Un errato disimpegno di Vindigni permette a Zampaglione di involarsi, ma il suo tiro è facile preda di Viola.

Al 19’ gli amaranto passano. Punizione per fallo su Arena, battuta dallo stesso numero dieci e Mautone di testa beffa l’intera retroguardia azzurra.

Al 24’ su cross di Baiocco è Catania di testa a farsi minaccioso. La squadra di Sottil cerca di reagire e al 27’ è strepitoso Ventrella nel neutralizzare un colpo di testa di Catania.

Al 32’ arriva il pari con Catania che ribadisce in rete un tiro di Vindigni terminato sul palo.

Al 45’ Arena va via a due avversari e viene steso appena fuori l’area e sul calcio di punizione mischia in area azzurra che Baiocco risolve. Dopo 3 minuti di recupero si va al riposo in perfetta parità.

Nella ripresa,  amaranto intraprendenti con Arena che mette spesso in difficoltà la difesa locale. Gli azzurri fanno fatica a costruire contro una formazione che si chiude bene e che riparte con veloci combinazioni.  Al 61’ Sottil mette dentro Crocetti in luogo di Testardi.

Minuto 66’ Dezai va via, viene messo giù ai 18 metri, ma la punizione di Giordano trova la testa di D’Angelo.

Gli azzurri collezionano angoli, ma al 75’ una topica di Vindigni regala a Zampaglione la palla del 1-2.

All’83’ arriva l’eurogol di Longoni che da 50 metri beffa Ventrella fuori dai pali.

Finale incandescente, al 85’ viene espulso Brunetti e al 86’ Crocetti di destro castiga gli amaranto. Onore al Reggio Calabria, per gli azzurri la rincorsa alla vetta continua.

«Nel primo tempo abbiamo creato tantocommenta il tecnico azzurro Sottil –  potevamo andare già avanti, non abbiamo subito nulla. Il secondo gol è stato un infortunio di Vindigni, però la Reggina è una signora squadra che ha fatto la sua gara. Sono contento perché la mia squadra è stata sempre in partita. Nel secondo tempo, c’è stato un controllo totale della partita , non era facile con un avversario così chiuso. La squadra ha dato un segnale di grande maturità. Vincere in questo modo accresce l’autostima e l’entusiasmo, significa che ci crediamo sempre. Ancora una volta gli uomini che sono entrati sono stati determinanti».

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