Ritardi da parte dell’Inps nel pagamento delle pensioni di gennaio agli sportelli postali, protesta il sindacato

Adamo, Tranchina, Spagna
Adamo, Tranchina, Spagna

SIRACUSA  –  «I pensionati di Siracusa, come di tutto il Paese, non solo non sono riusciti ad incassare l’assegno di pensione il primo gennaio ma l’Inps non ha nemmeno dato loro alcuna comunicazione».

Così i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, Valeria Tranchina, Sebastiano Spagna e Sergio Adamo, commentano una vicenda che, per tanti, potrebbe non essere un problema ma per i pensionati e per chi arriva con difficoltà già alla terza settimana del mese, rappresenta un disagio notevole.

Questo mese i pensionati dell’Inps hanno ricevuto l’assegno della pensione alle Poste il 4 gennaio, mentre chi ha l’accredito bancario non prima del 5 gennaio.

Un disagio vario creato senza battere ciglio da parte dell’Inps, da una parte nei tempi di erogazione, dall’altro nell’aver comunque attuato con valuta successiva alle aspettative tale diritto dei pensionati e degli anziani senza alcuna avviso che li avrebbe messi nelle condizioni di onorare i propri impegni familiari e provvedere per tempo specie dopo il periodo natalizio che li ha visti sopperire alle mancanze economiche di tante famiglie.

Un brutto segnale di disattenzione per chi ha dato tanto con il proprio lavoro e sacrificio al proprio Paese, un segnale che può metterci in allerta qualora si volesse trovare piccole soluzioni che nei grandi numeri porterebbero a rientri economici del grande Ente di Previdenza.

Spi Cgil , Fnp Cisl e Uil pensionati, inoltre, sorpresi anche del silenzio attuato nei media su una notizia così importante, che ha costituito allarme e disagio per chi con quella cifra attende di pagarsi farmaci o bollette senza che ne capisse il perché, hanno per tale ragione sollecitato i propri rappresentanti nel Comitato dell’Inps affinchè ne verifichino le motivazioni reali e soprattutto vigilino nel ruolo e attuino un controllo a monte del comportamento generale nei confronti della fascia più vulnerabile della popolazione  e di tutta la cittadinanza.

 

 

 

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