Mercoledì a Canicattini si inaugura “L’Albero della Pace” dell’architetto Turi Garro Aia scomparso nel dicembre scorso

L'Albero della Pace di Turi Garro Aia
L’Albero della Pace di Turi Garro Aia

CANICATTINI – Si terrà mercoledì 23 marzo alle ore 16, nell’area teatro di Largo Carpinteri a Canicattini Bagni, la cerimonia di inaugurazione della scultura “L’Albero della Pace”, dell’artista ed architetto canicattinese, Turi Garro Aia, scomparso prematuramente a 61 anni, lo scorso 29 dicembre.

L’opera dell’architetto Garro, progettata nel settembre del 2005 e montata nell’agosto 2009, si trova installata nella vicina piazzetta del quartiere “Balatazza” in via Solferino, e presenta una serie di profili, che rappresentano gli uomini, le razze, le religioni, che nascendo da una base unica e comune, vogliono rappresentare la Madre Terra da cui tutto si genera.

Scriveva l’artista nel descrivere l’opera: “Gli uomini fanno parte di un insieme e sono chiamati a creare le condizioni affinchè questo viva, in equilibrio. Alla base di questo equilibrio, la tolleranza delle diversità: di colore, religione, sesso, idea filosofica e/o politica. In un momento in cui il mondo si dirige verso la globalizzazione un messaggio, un inno alla fratellanza, per vivere in un mondo più libero, più equo”.

Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti Raffaella Sirugo, compagna dell’architetto Turi Garro Aia, i familiari, il sindaco Paolo Amenta,  l’Amministrazione comunale, i tanti amici, conoscenti e concittadini di questo eccentrico artista e professionista dalla grande disponibilità e affabilità, che a Canicattini Bagni fu promotore e direttore del Centro Commerciale Naturale “La Chiave della porta degli Iblei”, e fautore della rinascita delle piccole botteghe commerciali ed artigianali.

Mercoledì, dopo i saluti del sindaco Amaneta, seguirà la lettura della descrizione dell’opera nelle parole dell’artista stesso, la cerimonia “multi religiosa”, il ricordo di quanti lo hanno conosciuto, l’esibizione del Coro del Santuzzo, e la scopertura  della targa descrittiva nella piazzetta del quartiere Balatazza.

TURI GARRO AIA

Turi Garro Aia
Turi Garro Aia

Architetto, scultore, pittore, poeta. Nasce a Canicattini Bagni il 6 Luglio del 1954 (+ 29 Dicembre 2015), dopo aver conseguito la laurea in Architettura al Politecnico di Torino, si reca a Parigi dove apre il suo primo “Atelier des Artes”. Verso i primi anni ’90 trasferisce l’atelier nell’isola di Ortigia a Siracusa, fonte di ispirazione  per la sua arte e per la ricerca di nuovi aspetti formali della sua architettura, legati alla tradizione. Si occupa di progettazione e restauro conservativo. Diventa consulente del Comune di Siracusa per il quale studia e propone un modello di sviluppo sostenibile legato all’esperienza dei Centri Commerciali Naturali, del quale è pioniere in Sicilia, per il riassetto, la pianificazione ed il potenziamento del commercio nell’isola di Ortigia. Nel 2005 ritorna nel paese natio dove continua la professione. Ma è nella pace della campagna di “Cugno Lupo”, attraverso le ritrovate amicizie giovanili, che sviluppa ulteriormente il suo personale concetto di “entropia”, la fusione totale tra le arti, quel sottile filo invisibile che lega ogni cosa e rende “poetico un quadro che rappresenta un teatro al cui interno suona un complesso jazz…” Le serate nella sua terrazza, come ricorda  Sebastiano De Pasquale, erano la perfetta sintesi del suo pensiero, un luogo dove amava incontrare gli amici di una vita, con i loro talenti: musicisti, artisti, professionisti, tutti insieme a discutere, ridere, esibirsi, confrontarsi

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