Organizza una spedizione punitiva in Calabria contro l’ex convivente, arrestato lentinese per atti persecutori

amarindo_filadelfoLENTINI – Nelle prime ore della mattinata la Polizia ha tratto in arresto il lentinese Filadeldo Amarindo, 64 anni, luri-pregiudicato, in quanto responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex convivente, una 39enne originaria di Lentini, da qualche tempo domiciliata a Pizzo Calabro.

All’arresto si è arrivato dopo una costante collaborazione tra Commissariato di Lentini, ed i colleghi  della Squadra Mobile e delle Volanti  di Vibo Valentia,  che  con un indagine lampo hanno stroncato il criminale intento con cui l’ex convivente  voleva vendicarsi della sua compagna procurando alla povera malcapitata delle lesioni o, addirittura, di attentare alla sua vita.

La donna, preoccupata dall’atteggiamento aggressivo dell’Amarindo si era infatti rifugiata  a Pizzo Calabro, dove un amico le aveva dato ospitalità. La stessa, poi, ragguagliata dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia (diretti dall’ex dirigente di quella aretusea Tito Cicero) circa l’imminente pericolo cui versava, e che il suo ex convivente aveva individuato il suo nuovo domicilio, confermava agli inquirenti il triste scenario di violenze e soprusi subiti durante gli anni trascorsi con quell’uomo. Pertanto, la stessa veniva accompagnata in Questura per i successivi adempimenti.

L’epilogo della vicenda si è consumato nella mattinata odierna, quando gli agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volanti di Vibo Valentia, in stretto contatto con il Commissariato di Lentini, hanno monitorato gli spostamenti dell’Amarindo, bloccandolo, nel corso di un posto di controllo appositamente istituito con altri tre uomini di Lentini, tutti con numerosi precedenti penali alle spalle.

I quattro, naturalmente, non riuscivano a fornire spiegazioni plausibili sulla loro insolita presenza in quella provincia a quell’orario. Accompagnati presso gli uffici della Questura calabrese, la Polizia provvedeva quindi a trarre in arresto Filadelfo Amarindo con l’accusa di atti persecutori, mentre nei confronti dei suoi tre accompagnatori veniva emesso foglio di via obbligatorio, con divieto di fare ritorno nel comune di Vibo Valentia per 3 anni.

Provvedimento che veniva adottato anche nei confronti dello stesso Amarindo nonostante fosse in stato tratto di arresto.

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