Gli auguri di Pasqua, col bacio… sempre uguali

apaci_paciNell’augurarvi una serena Pasqua, riproponiamo in versione integrale l’aporia dello scorso anno. Uguale, attuale.

Al netto di tutti i risvolti negativi, vivere a Canicattini Bagni, un paesino di 6000 anime, compresi cani e gattini, in provincia di Siracusa, ha i suoi vantaggi.

Ci conosciamo tutti.

Di ognuno di noi sappiamo vita, passione e miracoli, in certi casi prevediamo anche la data di morte.

Ebbene, si può camminare per la strada principale del paese e salutare tutti quelli che passano con le macchine, indistintamente, senza il rischio di ossequiare qualcuno che non conosci.

Ma, nella domenica di Pasqua, il saluto si erge a ufficialità, diventa istituzionale. I tradizionali auguri con bacio della Domenica di Pasqua.

Ora, questo semplice gesto, in alcuni casi si trasforma in una botta di panico, con risvolti dalle emozioni forti.

Esiste un obbligo quasi morale ed istituzionale di augurare a tutti, nei modi su indicati, la buona Pasqua. A volte incontri compaesani, con cui hai avuto qualche screzio, oppure che semplicemente ti sono antipatici, ma le regole della civile convivenza ti impongono l’assoluzione del gesto.

So di persone, che neppure escono di casa per evitare.

Allora, le soluzioni sono due.

Una “pannellata“, appenderci un cartello, appunto alla Pannella, nel quale scriviamo, Auguri a tutti di Buona Pasqua, magari indicando il numero di telefono per eventuali contatti.

L’altra, ci togliamo tutte le maschere e tentiamo di essere noi stessi, buoni e pasquali, e ci facciamo gli auguri, come Dio comanda.

Quindi, Auguri con bacio scrosciante a tutti, conoscenti e non conoscenti, simpatici e antipatici, fascisti, comunisti e mondo stellato.

A Pasqua bisogna essere buoni … o era a Natale?

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