Vince chi perde /2 – Il complotto preventivo

Silvio e Marina Berlusconi - Matteo Salvini
Silvio e Marina Berlusconi – Matteo Salvini

La partitona a “ciapanò” continua.

L’ultimo a sedersi sul tavolo da gioco è stato Matteo Salvini. Il leader del carroccio non ha usato mezze parole: “Insistere su Bertolaso può solo significare che si punta a perdere”, la prova del complotto va ricercata nel “Patto del Nazareno”. Silvio è ricattato da Matteo “perché teme una legge che penalizzi Mediaset. Agisce più da padre che da leader”.

Bene, la storia che Berlusconi antepone gli interessi personali a quelli della nazione era nota da tempo tra politici e cittadini, al punto da determinare un certo interesse dei magistrati, ma Matteo Salvini, spesso accusato di “pochezza argomentativa”, questa volta ha dato un contributo sostanziale alla discussione, inserendo nel dibattito politico un tema, tutt’altro, che banale: l’interesse per i propri figli, indicando la strada all’ex Cavaliere per ritornare a cavallo.

Se i figli dei professori universitari fanno i professori universitari, i figli dei medici fanno i medici, i figli degli impiegati di banca fanno gli impiegati di banca, i figli di Casaleggio fanno i Casaleggio, perchè Marina non può essere una “Forza Italia”?

Detto questo, al netto dell’aspetto ironico, forse, siamo messi troppo male, abbiamo in mano delle buone carte, ma ci siamo incartati… sappiamo solo perdere.

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