Solarino ieri sera in piazza per la fiaccolata della legalità, per dire NO al racket delle estorsioni che ha colpito le imprese

La lunga fiaccolata a Solarino
La lunga fiaccolata a Solarino

SOLARINO – Insieme, cittadini, istituzioni, forze sociali e politiche, associazionismo, per dire No al racket delle estorsioni che da qualche tempo ha preso di mira le imprese e le attività produttive di Solarino.

Ed ieri sera alla fiaccolata per la legalità, proposta una settimana addietro dalla parlamentare nazionale del Pd, Sofia Amoddio, solarinese, e organizzata dal Comune in collaborazione con la Fai, la Federazione Antiracket Italiana, la presenza del prefetto Armando Gradone, del sindaco Sebastiano Scorpo e di molti suoi colleghi dei Comuni della zona e della provincia, dei parlamentari, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, della società civile, e dei solarinesi, ha ulteriormente rafforzato la volontà di non piegarsi al ricatto subdolo della criminalità organizzata.

L'intervento del prefetto Gradone
L’intervento del prefetto Gradone

A testa alta, da Largo Gandhi, all’ingresso della città, sino in Piazza Plebiscito,  insieme al coordinamento delle Associazioni Antiracket del siracusano guidate da Paolo Caligiore, il tessuto produttivo di Solarino, colpito in questi mesi dalla violenza e dalle intimidazioni mafiose, ha ribadito, anche con la denuncia, di voler tenere la schiena dritta e continuare a produrre sviluppo e ricchezza per il territorio e non per il racket.

Un esempio per tutti, in particolare per i più giovani, come ha più volte sottolineato nel suo intervento il sindaco Scorpo, chiamando tutti all’impegno e alla responsabilità.

Intanto, gli investigatori, proseguono nelle indagini per fare luce sugli ultimi atti incendiari che hanno ditsrtto i mezzi di alcuni imprenditori.

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