Si presenta lunedì a Siracusa “Pari o dispari? Il gioco del rispetto”, come imparare a non discriminare

gioco del rispetto definitivoSIRACUSA – Le discriminazioni tra uomo e donna sono una realtà molto ben radicata nella cultura italiana e come accade quando si lavora per un cambiamento culturale, è necessario partire dall’educazione delle nuove generazioni per risolvere strutturalmente il problema.

Molte scuole hanno iniziato dei percorsi formativi per insegnare a studenti e studentesse a rispettarsi fra di loro e rifiutare la violenza, ma la maggior parte di questi interventi avviene nelle scuole primarie, secondarie o superiori, quando cioè gli stereotipi di genere sono già ben radicati tra ragazzi e ragazze e costituiscono terreno fertile per una visione distorta e iniqua dei rapporti tra generi.

Per questo motivo è nato il progetto “Pari o dispari? Il gioco del rispetto” che, partendo dall’età dell’infanzia, quando cioè bambini e bambine sono ancora permeabili ai concetti di libertà di espressione e di comportamento, al di là degli stereotipi, ha voluto iniziare a diffondere tra i più piccoli la cultura del rispetto verso le differenze, qualsiasi esse siano (di razza, di religione, di orientamento sessuale e nei confronti della disabilità).

Il progettoPari o dispari? Il gioco del rispetto”, sarà presentato a Siracusa lunedì, alle ore 17 presso il 3° Istituto comprensivo “Santa Lucia” in viale Teocrito, su iniziativa dell’associazione Stonewall in collaborazione con le associazioni Arciragazzi Siracusa, Zuimama Arciragazzi, Arci e Rete Centri Antiviolenza di Siracusa, con il patrocinio del Comune di Siracusa (Assessorato Politiche scolastiche, Educative, Giovanili, Infanzia e Pari opportunità), all’interno delle attività previste per “Siracusa città Educativa”.

Nato a Trieste in Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle attività di prevenzione della violenza di genere e di promozione delle pari opportunità tra uomini e donne, “Pari o dispari? Il gioco del rispetto” è stato ideato e realizzato da Lucia Beltramini, psicologa e ricercatrice, esperta in prevenzione e contrasto alla violenza su donne e minori, ricercatrice, altresì, in Neuroscienze e Scienze cognitive, e da Benedetta Gargiulo, copywriter e consulente di comunicazione.

Il progetto ed il gioco verranno presentati ad insegnanti, educatori e a tutti coloro che sono impegnati, a vari livelli e in vari ambiti, nel difficile compito dell’educazione, proprio da Benedetta Gargiulo.

«Parlare di uguaglianza e parità – spiegano Beltramini e Gargiulo – non significa annullare le differenze tra maschi e femmine né agire sull’identità di genere. Si tratta al contrario,di prestare attenzione a quanto gli stereotipi concorrano a perpetrare una cultura poco equa tra i sessi, limitante nella libertà di espressione delle emozioni, nella scelta del percorso di studi e professionale, nella distribuzione del lavoro di cura e domestico. Andare oltre alle rigide stereotipie sui ruoli di genere,  permetterà di pensare, per le nuove generazioni, società più paritarie e rispettose».

Programma dell’evento:

Saluti e brevi interventi:

  • Valeria Troia – assessore Politiche Scolastiche, Educative;
  • Tiziana Biondi – presidente di Stonewall;
  • Pino Pennisi – presidente di Arciragazzi Siracusa;
  • Cristina Aripoli – presidente di Zuimama Arciragazzi;
  • Simona Cascio – presidente Arci Siracusa;
  • Raffaella Mauceri – presidente Rete Centri Antiviolenza Siracusa.

Relatrice: “Pari o dispari? Il gioco del rispetto”

  • Benedetta Gargiulo – Docente ed esperta progetti sulle Pari Opportunità.
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