Il pericoloso doppiopesismo a 5 stelle

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Il movimento Cinque Stelle diventa sempre più un partito pigliatutto di vecchio stampo, sia nell’utilizzo del politichese, esprimere concetti privi di contenuti, sia nei comportamenti, ma con una fondamentale differenza, un popolo consapevolmente strumentalizzato.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi continua nella “dilazione” sulla nomina degli assessori. È  partita con la “diversità trasparente”, impegnandosi a comunicarli prima del voto, per poi normalizzarsi, promettendo la rivelazione l’ultimo giorno utile.

La stessadiversamente sindaca”, nomina come capo di gabinetto, il suo compagno. La “cosa” ai comuni mortali non desta stupore alcuno, trattandosi di un incarico di fiducia, nessun altro può ricoprire al meglio quel ruolo.

Però, va ricordato, per la cronaca, che il 30 giugno dello scorso anno, quando il governatore della Puglia, Michele Emiliano, nominò la compagna come sua portavoce, si verificò una botta di onestà del popolo sovrano, “inopportuno nei limiti della liceità”.

Il metro per valutare l’onestà nella politica lo ha portato Beppe Grillo, però serve per misurare gli  altri.

Ecco, come quando da piccoli si giocava a calcio nelle strade deserte, in assenza di automobili, c’era uno, sempre lo stesso, che portava il pallone, lui decideva le squadre, i migliori li prendeva con lui,  stabiliva anche chi poteva giocare, e quando si stancava andava via, lui con tutto il pallone.

Altri casi interessanti si possono citare sulla normalizzazione della diversità a Cinque Stelle, rispetto ai quali, l’universo grillino è nella condizione di smontarli e puntellare tesi e pezze giustificative volte a magnificare la novità stellata.

Però, c’è un elemento che rende il fattaccio autenticamente nuovo nel recente panorama politico italiano: il popolo a Cinque Stelle.

Rispetto agli arbori, oggi, non è più capace di riflettere sulle cose e attende le disposizioni dall’alto per “scatenare l’inferno”.

Capita sempre più spesso che il grillino medio scivola in una confusione bestiale, proprio un girar di stelle, in quanto conosce come reagire alle “porcate” degli altri, ma per quelle dei propri eletti ha notevoli difficoltà. In queste situazioni sui social insiste un periodo, più o meno lungo, di silenzio assoluto in attesa di conoscere le direttive dall’alto.

Poi, “l’uomo del Monte” si esprime e su quella base il popolo sovrano… casca nella rete. Peraltro le decisioni, orfani di Gianroberto Casaleggio, sono sempre più contraddittorie.

Il doppiopesismo a 5 Stelle ha raggiunto, in coincidenza con le prime vittorie importanti, uno stadio  finale, che neppure gli estremi più radicali, di destra e sinistra, sono in grado di esprimere.

Una storia già vista all’inizio del secolo scorso, soprattutto, ma non solo, in relazione alla capacità del leader di plasmare il popolo a sua immagine e somiglianza, un popolo di onesti consapevole di essere “eletto”, scelto, e diretto verso il migliore dei mondi possibili.

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6 pensieri riguardo “Il pericoloso doppiopesismo a 5 stelle”

  1. Ma non vi rendete conto di quanto siete ridicoli?

    Paura di perdere?
    Ve la state facendo sotto e già sentiamo l’odore, ma tanto cambierete le regole del gioco per non perdere.

    Questa è la vostra democrazia.

    A riveder le stelle!!!

  2. Dai che adesso dopo Alfano e Verdini farete il nuovo patto del Nazareno con Silvietto pur di non perdere!
    Oggi le comiche, fate piangere come il vostro guru di Rignano

  3. Il PD, con una piccola modifica all’italicum può mettere le cose a posto. Basta aggiungere alla fine del testo di legge ” ma se vince il m5s non vale”.
    La scatoletta è già aperta, ora la svuotiamo dal marcio al suo interno!

  4. In apparenza ciò che scrive potrebbe essere vero, solo se i partiti fossero + o meno identici al movimento con un simbolo diverso come i soliti partiti che vorrebbero differenziarsi tra di loro ma non ci riescono perché il desiderio di potere e di arricchimento personale è uguale. Come uguale è la quantità, a mio parere, enorme di politici e amici corrotti usciti da entrambe le fazioni politiche, in cui se non era per la magistratura o le forze dell’ordine, mai un collega di partito avrebbe denunciato accorgendosi del corrotto nel proprio partito. Credo di non sbagliare se dico che la fiducia la si deve conquistare come anche la sfiducia con fatti e comportamenti degni della loro posizione. La sfiducia se la sono meritata in pieno dopo decenni e decenni di corruzione, e anche se ci saranno onesti tra di loro, è difficile che possa bastare a ridarci fiducia perché vorrebbero continuare a fare politica con il questo sistema basato su 2 pesi e 2 misure, una x loro e una x il popolo (cosiddetto) sovrano che è costretto da una dittatura economica a farsi carico di qualsiasi spesa che non siano i sacrosanti servizi x cui noi x dovere dobbiamo pagare, ma che non bastano mai, ma x i faraonici stipendi dei dirigenti che mandano spesso i fallimento le nostre aziende, x i loro aumenti segreti di stipendi, per i vitalizi spesso senza contribuzioni relative, x le fondazioni di cui si sa poco o nulla, per le migliaia (perché se ne contano tantissime) spese fuori del normale che loro inseriscono di nascosto tra le leggi, ma + sfacciata che mai la differenza di come si misura la pensione,un cittadino paga una vita di lavoro e di contribuzione per una pensione spesso misera mentre i politici con molto poco si trovano pensionati benestanti. Ma ciò che dico è scontato lo sanno tutti, ma quel che non capisco è per quale motivo volete continuare ad essere sfruttati così. Ma tralasciamo questo. Non mi sembra giusto che per colpa della loro disonestà io dovrei condannare il movimento, che giustamente mette in evidenza tanta disonestà, non è il movimento che ha costretto i partiti ad essere corrotti, loro hanno fatto una scelta di partito, fidarsi di persone sbagliate,noi ce ne siamo accorti e non li votiamo +. Voi volete farlo lo stesso, ok, accomodatevi, ma è inutile arrampicarvi sugli specchi x trovare magagne che giustificano il vostro dissenso, vi fa comodo tanta corruzione e il m5s vi fa paura, giusto perché se andranno a governare x i partiti la musica deve cambiare. Condivido ciò scritto da roby.

  5. E’ solo un punto di vista, nessuna certezza, scaturito dai fatti.
    Dissenso, che nella democrazia è essenziale.
    Quello che assolutamente non condivido è questa visione “inquadrata” del mondo. Tutto è bianco o tutto è nero, esistono una miriade di altri colori e per ogni colore ci sono un infinità di sfumature. Criticare il Movimento Cinque Stelle non vuol dire automaticamente schierarsi con i ladri e con i corrotti della politica, il mondo non è, e non può essere tutto 5 stelle. Di più, l’atteggiamento dei Cinque stelle, essendo questo, cioè quello di collocare agli inferi gli avversari nemici, conferma la mia preoccupazione.

    1. Il linguaggio politico è da sempre aggressivo, i 5***** lo usano anche loro, e venendo dalla gente del popolo e non dalla scuola dei partiti, non hanno lo stesso sistema di attaccare se non basandosi sui fatti che accadono a ripetizione a nostro danno. La cosa che salta all’occhio del cittadino è la totale noncuranza dei tanti che nei partiti fanno gli affari loro e quelli cosiddetti onesti non dicono nulla, come se fosse tutto normale, i 5***** lo notano e lo mettono in rilevanza mostrando quanto la disonestà sia la normalità, purtroppo anche x gente come noi abituata alle truffe di governo e a sentirsi impotenti e quindi pronti alla rassegnazione. Il movimento costituisce x noi l’unica speranza, certo non sono perfetti, ma non metterei mai i loro errori a confronto con i migliaia (di euro rubati legalizzando il tutto)molto gravi dei vecchi partiti anche quelli che hanno cambiato nome, ma non persone, pur criticando il movimento, come si fa x tutto quello che intorno ci accade, ma non li metterei mai sullo stesso piano dei partiti, questo volevo dire. E volevo anche far capire a chi critica anche le minuzie, esprimendo la propria libera opinione, che anche io esprimo la mia e che criticare chi tenta di salvare un paese come il nostro così ridotto pretendendo la perfezione mi da l’impressione di essere da un lato un pò complice delle scelte dei partiti e dall’altro alquanto ingenuo. E’ solo una impressione, di fronte a tanta sviscerata corruzione e alla loro forza e non mi sento di dire cose diverse.

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