Rio 2016, un bronzo nella pallanuoto maschile che parla “siracusano” con Sandro Campagna e Valentino Gallo

Il Settebello dopo la conquista del bronzo a Rio 2016, al centro seduto Sandro Campagna e alla sua sinistra Valentino Gallo
Il Settebello dopo la conquista del bronzo a Rio 2016, al centro seduto Sandro Campagna e alla sua sinistra Valentino Gallo

SIRACUSA – Due siracusani che sono stati e verranno ricordati come le bandiere, i pilastri della pallanuoto aretusea, dell’Ortigia, Sandro Campagna, C.T. della Nazionale italiana di pallanuoto, e Valentino Gallo, conquistano Rio 2016, e con loro tutto il Settebello, regalando all’Italia, e ai siracusani in particolare, la medaglia di bronzo, battendo 12-10 il Montenegro.

Una vittoria che porta la firma di Gallo, il forte giocatore di casa nostra nato agonisticamente nell’Ortigia dove si conferma il grande campione internazionale che è, con un curriculum di tutto rispetto nelle più forti formazioni italiane,  sino al Posillipo di cui è capitano.

Con la Nazionale dal 2008,  ha partecipato a molte competizioni internazionali (tre Olimpiade: Pechino – Londra – Rio), vincendo nel 2010 l’argento agli europei di Zagabria, nel 2011 i Mondiali di Shanghai, nel 2012 l’argento olimpico a Londra, e adesso il bronzo a Rio.

Di Sandro Campagna, di recente protagonista dei Mondiali a Siracusa con il suo Settebello, si dirà che è stato tra i giocatori più completi di tutti i tempi. Ha legato la sua carriera di club fondamentalmente a due squadre: l’Ortigia di Siracusa, di cui è stato la bandiera per dieci campionati raggiungendo le semifinali playoff; e la Roma, con la quale ha vinto la Coppa delle Coppe e la Coppa Len.

Con la Nazionale ha giocato 409 partite ed è stato tra i protagonisti del Grande Slam vincendo dal 1992 al 1995 le Olimpiadi di Barcellona, la Coppa Fina di Atene, i Campionati Europei di Sheffield e Vienna e i Campionati Mondiali di Roma con il mitico Settebello di Ratko Rudic, del quale è poi diventato il secondo nella stagione ’96-97 e che successivamente ha sostituito alla guida della Nazionale maggiore, con la quale vanta più di 300 panchine.

 

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