Riforma della maggioranza. Una balla

La Costituzione Italiana
La Costituzione Italiana

Parafrasando Protagora possiamo dire che intorno alla riforma costituzionale esistono due ragionamenti contrapposti ed una miriade di argomenti per puntellare quella a noi più conveniente.

Pare, ma le apparenze possono ingannare, che spesso ci esprimiamo non già sulla base dei contenuti, ma in relazione al più generale renzismo e antirenzismo.

Questa riforma è diventata della maggioranza, ma all’inizio…

Notte tempo, il premier aveva chiesto a tutte le forze politiche e alla società civile di contribuire alla stesura.

Solo Silvio Berlusconi aderì al confronto.

Anzi, proprio a causa del famigerato Patto del Nazareno, scattò la prima scusa del no.

Poi, Berlusconi fece un passo indietro, sembrava la volta buona.

No. Ecco edificata la seconda scusa del no: c’è Verdini.

Matteo Renzi incurante dell’ambiente circostante e attento alle regole proprie della politica – si discute, se si può, poi si decide – è andato avanti.

Bene, a quel punto è stata tutta un alzata di scudi, sapientoni e professoroni, hanno accusando Matteo Renzi di deriva autoritaria. Esattamente la terza scusa del no. Poi… pare siano 35 in totale le scuse.

In Italia esiste un partito del NO ad oltranza. Un NO al dialogo.

 

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