Vermexio, 5° Commissione, il presidente Acquaviva si dimette “sfiduciato” da 8 consiglieri: “No a strumentalizzazioni”

Alessandro Acquaviva
Alessandro Acquaviva

SIRACUSA – Alla fine il presidente della 5° Commissione del Vermexio, quella che si occupa di tributi, ma soprattutto di bilancio, Alessandro Acquaviva, esponente di Sel eletto nella lista del Pd, e da appena sei mesi alla guida della Commissione, dopo la richiesta di dimissioni presentata da otto consiglieri, primo firmatario Di Lorenzo, ha ceduto e  con una nota, dopo aver fatto un bilancio della sua attività, tra questa la razionalizzazione delle sedute (che tanto clamore lo scorso anno hanno riscontrato dopo l’inchiesta “Gettonopoli”, quando le Commissioni, nel loro complesso, superavano anche le 1200 in un anno, con migliaia di euro di rimborsi) ha lasciato l’incarico, passando le incombenze alla vice Stefania Salvo.

L’esponente della Sinistra siracusana non si sarebbe prestato a strumentalizzazioni, nè da una parte nè quantomeno dall’altra, preferendo così fare un passo indietro.

L’annuncio è arrivato questa mattina, nel corso dei lavori della Commissione, convocata da Acquaviva con all’ordine del giorno proprio la richiesta di dimissioni e gli atti propedeutici al bilancio di previsione 2016.

«Questa mattina in 5° Commissioneafferma Acquavivanell’ambito del dibattito sulla richiesta di mie dimissioni presentata da otto componenti, ho illustrato l’attività svolta nel primo semestre. I dati dimostrano un’efficienza del 99%. Cioè il numero delle convocazioni è stato basso (4 sedute al mese) ma molto fruttuoso, visto che in media ad ogni seduta è stato rilasciato un parere, richiesto ai sensi di regolamento dalla presidenza del consiglio comunale, su atti di Giunta o proposte di settore. Solo una la seduta andata deserta. In questi sei mesi ho realizzato l’archivio on-line della Commissione per garantire l’accesso agli atti anche ai cittadini – aggiunge Acquaviva – ho introdotto la diretta streaming delle sedute, ho rispettato scrupolosamente le indicazioni del presidente Santino Armaro, finalizzate alla riduzione del numero delle riunioni coerentemente al nuovo regolamento delle Commissioni approvato dal Consiglio comunale nel maggio 2015 e alla nuova normativa. Per dimostrare la mia neutralità politica nell’attività di coordinamento della Commissione, ho nominato al ruolo di segretario un dipendente comunale che godeva della fiducia dei gruppi di opposizione. Questa mattina, dopo il dibattito, ho preso atto che il malcontento per l’eccessiva razionalizzazione del numero di convocazioni è più diffuso di quanto pensassi. Si è proceduto al voto a scrutinio segreto sulla mozione di sfiducia di provenienza politica trasversale e, nonostante tale mozione non avesse raggiunto il quorum, 8 voti favorevoli (sono necessari 9 voti), ho deciso di dimettermi comunque, atto che formalizzerò domani. Non ho riscontrato, infatti – conclude Acquaviva -, la solidarietà dagli altri colleghi (1 franco tiratore ha votato per la sfiducia, 3 le schede bianche e solo 3 sono stati i voti contro la sfiducia) e non sono disponibile a prestare il fianco a strumentalizzazioni e tatticismi di sorta. Il coordinamento della Commissione passa provvisoriamente nelle mani della vicepresidente, Stefania Salvo, fino all’elezione del nuovo presidente»

 

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