Ma Grillo lo sapeva di questa “sciuta ri funnicu”?

Beppe grillo e il sindaco di Roma, Virginia Raggi
Beppe Grillo e il sindaco di Roma, Virginia Raggi

Virginia Raggi, almeno in questo, ha fatto presto. Imparare a parlare come i politici: “Abbiamo detto no alle olimpiadi, prima e durante la campagna elettorale, lo diciamo anche adesso”.

E no Virginia, le versioni sulle Olimpiadi sono state tante e tutte diverse, dal Dibba al Di Maio, ma anche lei ne ha sostenute tre o quattro.

Ma lasciamo stare, questa è la politica, appartiene a tutti.

In realtà c’è qualcosa di nuovo.

Per la prima volta nella storia del Movimento accade qualcosa, un cambiamento epocale, una specie di rivoluzione copernicana. La sindaca non addebita i fallimenti economici delle Olimpiadi alla corruzione ed alla cattiva politica, quanto alle problematiche oggettive insite nel gestire eventi così importanti.

Uno spartiacque con il passato, l’inizio per la costruzione di una nuova classe dirigente onesta ed incollata alla realtà, che ripudia il vaffa e diventa forza di governo.

Però, c’è poco da illudersi, è molto probabile che Beppe Grillo non ne sapesse nulla di questa “sciuta ri funnicu”.

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