Canicattini Bagni, il Consiglio comunale approva il bilancio e il pluriennale oltre ad una serie di debiti fuori bilancio

canicattini_consiglio_03-10-16CANICATTINI – Il Consiglio comunale di Canicattini Bagni ha approvato, nella seduta di ieri sera, con i voti della maggioranza, il bilancio di previsione triennio 2016-2016, il relativo Dup, Documento unico di programmazione, il Piano triennale 2016-2018 dei Lavori Pubblici ed una serie di debiti fuori bilancio.

Una seduta che ha visto per la prima parte, come ha ricordato in apertura il vice sindaco Pietro Savarino, l’assenza del sindaco Paolo Amenta, di ritorno da Palermo dov’era impegnato nel pomeriggio, in qualità di vice presidente di AnciSicilia, in un incontro con il Governo regionale sulla vicenda dei precari degli Enti Locali, per la quale i Comuni aspettano ancora dalla Regione i trasferimenti finanziari del 2015, oltre che dell’anno in corso.

Il primo punto, pertanto, dopo i preliminari, ha visto in discussione il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, illustrato dall’assessore Salvatore La Rosa e dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, il geometra capo Giuseppe Carpinteri, presente in aula assieme alla responsabile del Servizio Finanziario, Emanuele Amato, e al revisore unico dei conti.

Nel nuovo Piano triennale, hanno specificato La Rosa e Carpinteri, rispetto al precedente, sono state inserite la realizzazione di un Ccr per la differenziata, nell’area di disponibilità del Comune in contrada Bagni, di fronte al Foro Boario, per cui è in corso il finanziamento, e ancora, il prolungamento di alcune strade (Traversa San Nicola vero i “campicelli”, e via Amedeo – via dell’Orto), e il completamento dell’illuminazione esterna con energia alternativa, fotovoltaico ed eolico, come già realizzato in altre zone della città.

Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri di opposizione, Salvatore Miano e Fabrizio Cultrera.

Miano ha inteso rilevare come la riunione della Commissione di competenza, anziché la stessa mattina della seduta consiliare, si sarebbe potuta tenere molto prima, rendendo così più partecipe la minoranza, come più volte esternato dal sindaco.

Mentre Cultrera, emendando in aula il Piano, faceva notare come, rispetto al precedente, mancassero quattro opere, ritenute dallo stesso meritevoli di essere inserite anche nel triennale 2016-2018: il Parco suburbano di “Scocciacoppole”; la ristrutturazione del plesso scolastico Garibaldi; il piano di riqualificazione pubblico-privato di via Alfeo per la realizzazione di 12 alloggi di edilizia popolare; e la caserma dei Vigili del Fuoco, un opera di oltre 5 milioni di euro, nell’area oggi riqualificata di via Grimaldi e parte di via Mentana.

Opere che anche la maggioranza, come sottolineato dal consigliere Gaetano Amenta, ha ritenuto in parte meritevoli di essere reinserite, per cui chiesta una pausa per discuterne al suo interno, ha promosso la loro riammissione nel Piano triennale, ad esclusione della caserma dei Vigili del Fuoco, ritenuta non urgente vista la presenza già nei Comuni viciniori.

Il presidente Antonino Zocco, pertanto, metteva ai voti la proposta del consigliere Cultrera di reinserire tutte e quattro le opere escluse, che veniva bocciata con  8 voti contrari, 2 favorevoli ed una’astensione. Si metteva così ai voti la proposta di Gaetano Amenta di reinserire tre della quattro opere con esclusione della caserma dei Vigili del Fuoco, e questa veniva approvata con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

L’intero Piano triennale 2016-2018, così emendato, veniva approvato, compresa la sua immediata esecutività, con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

Approvato, invece, all’unanimità il successivo Piano per la valorizzazione e la dismissione dei beni immobili dell’Ente per il triennio 2016-2018 –

Nel frattempo faceva l’ingresso in aula il sindaco Paolo Amenta di ritorno da Palermo, a cui il presidente  Zocco dava la parola per alcune  comunicazioni.

Amenta, nel ricordare la vicenda “drammatica” dei precari, sul cui futuro l’Anci ha intrapreso un duro braccio di ferro con la Regione che, a tutt’oggi, non ha  trasferito i fondi 2015 per i loro stipendi, oltre a quelli di quest’anno, costringendo i Comuni a ricorrere ad anticipazioni di tesoreria, pagando interessi alquanto rilevanti, ha comunicato che con il Patto per il Sud, il Comune ha avuto finanziato per 1.352.824 di euro la ristrutturazione dello stadio comunale, compreso di tappeto erboso e tribunetta. Inoltre, sono state finanziate anche il completamento della parte sud di via XX Settembre (dalla già riqualificata Piazza XX Settembre verso Palazzo Cianci), e la bonifica dell’ex discarica “Messina” di contrada Bagni, per cui in questi anni il Comune era costretto al recupero del percolato.

Il sindaco ha altresì reso noto al Consiglio che l’Agenzia di Sviluppo degli Iblei – Gal Val d’Anapo, di cui è presidente, ha approvato il Piano di Azione Locale per l’utilizzo dei fondi per lo sviluppo, ad iniziare da quelli europei della nuova programmazione, dove sono previsti interventi e finanziamenti, sino al 75% a fondo perduto, per iniziative produttive ed imprenditoriali per i giovani e le imprese già esistenti. Finanziamenti di cui, per la prima volta, può usufruire anche Canicattini Bagni, essendo stata ammessa, dopo le battaglie sostenute in questi anni, nella fascia C. Il Piano, ha precisato il sindaco, sarà oggetto di incontri pubblici.

Infine, il primo cittadino canicattinese, rispondendo ad un manifesto del M5S, ha sottolineato come la sua Amministrazione si sia contraddistinta per la trasparenza, con la pubblicizzazione di tutti gli atti e le attività, bilanci compresi, che continueranno ad essere pubblicati sul sito dell’Ente, dichiarando la sua disponibilità a confronti pubblici, anche sul Piano regolatore generale, dove, ha sottolineato, non ha mai interferito nelle destinazioni d’uso.

Chiuse le comunicazioni, il presidente Zocco passava ai punti successivi relativi allo strumento finanziario, Dup e al bilancio di previsione triennale 2016-2018, rendendo noto la presentazione da parte dei consiglieri di minoranza Salvatore Miano e Fabrizio Cultrera, di un emendamento su cui sia la responsabile del Servizio Finanziario sia il revisore unico contabile, hanno espresso parere contrario in quanto venivano ad incidere su capitoli già impegnati e non presentando, quindi, alcuna disponibilità.

Ad illustrare il bilancio (20.804.252,60 per il 2016, compresi 6.500.000 di anticipazioni di tesoreria e 5.687.00.00 di partite di giro) è stato lo stesso sindaco Paolo Amenta.

«E’ riduttivo parlare di bilancio di previsioneha esordito il primo cittadinovisto che siamo quasi alla fine dell’anno. Ma una serie di vicissitudini ci hanno costretti ad arrivare sino ad ottobre per approvare i bilanci. Dai mancati trasferimenti dello Stato a quelli tagliati ed incerti, sino a pochi giorni addietro, della Regione, nonostante il balletto dei commissari straordinari, impegnando l’AnciSicilia, sino a questo pomeriggio per i precari, in un confronto serrato con il Governo regionale, nel tentativo di impedire che i Comuni dichiarassero il dissesto finanziario. Se si considera che allo stato attuale non abbiamo ricevuto, come detto, i fondi per gli stipendi 2015 e 2016 del personale contrattista, e solo il 70% della prima trimestralità spettanti ai Comuni, è facile immaginare in quali condizioni sono costretti a muoversi i Comuni, compreso il nostro. Ciò nonostante, siamo riusciti, ricorrendo a scoperture di tesoreria e pagando interessi non indifferenti, a pagare gli stipendi ai precari, a garantire i servizi essenziali, acqua, rifiuti e, soprattutto, i servizi sociali, rispettando i vincoli di finanza pubblica. Abbiamo lasciato invariate tutte le aliquote, istituito un capitolo di 152 mila euro per i debiti inesigibili, garantiti sussidi e interventi per la lotta alla povertà, recuperato somme importanti per le politiche sociali attraverso la legge 328 e i fondi PAC, avviando così interventi per l’infanzia e gli anziani, l’Asacom, l’Educativa domiciliare, tagliando tutti i costi, ad iniziare da quelli energetici con la trasformazione in metano degli impianti delle scuole, realizzando le manifestazioni estive grazie al contributo dei privati. Il tutto, nonostante la grande difficoltà di riscossione dei tributi per le difficoltà economiche nel quale versano molte  famiglie».

Sull’argomento sono intervenuti il presidente Zocco, per rimarcare il fallimento del governo Crocetta, così come dello Stato, nelle politiche verso i Comuni, lasciando inascoltate le grida dei sindaci e dell’Anci, i cui tagli hanno costretto tanti Comuni non solo a trovarsi senza bilanci sino ad ottobre, ma in molti  anche a dichiarare il dissesto finanziario. Nonostante questo le scelte operate a Canicattini sono state “ponderate”.

Fabrizio Cultrera, ricordava che nel loro emendamento era stata prevista l’accensione di un mutuo per 150 mila euro per incarichi professionali per progetti esecutivi di sicurezza e di adeguamento antisismico delle scuole cittadine. A Cultrera rispondeva il sindaco facendo notare come la Cassa Depositi e Prestiti non accende mutui per progettazioni, per cui le somme è intenzione dell’Amministrazione recuperarle attraverso il Fondo di Rotazione.

Prendeva poi la parola il consigliere Salvatore Miano per rimarcare la valenza del loro emendamento bocciato dalla responsabile dei Servizio Finanziario e dal revisore, che puntavano anche ad interventi per le ristrutturazioni  edilizie nel centro storico, al recupero delle facciate, per il decoro urbano, per l’avvio dell’indirizzo musicale alla scuola media, per la scuola di musica, e per il sostegno a progetti innovativi nell’imprenditoria giovanile.

Recuperando le somme dall’evasione, dalla cancellazione del servizio di Comunicazione istituzionale (addetto stampa), dal taglio agli interventi in favore dei cittadini bisognosi, dal taglio alle indennità degli amministratori, delle indennità di risultato al personale, delle indennità di posizione,  del lavoro straordinario, e degli gli interessi passivi su anticipazione di cassa.

Per Miano, il Comune non può continuare ad avere 2 milioni e mezzo di evasione, senza per questo vessare i cittadini, ma facilitandone il pagamento con le rateizzazioni.

Intervenendo il vice sindaco ed assessore ai Tributi, Pietro Savarino, evidenziava come la lotta all’evasione è uno dei punti fermi dell’Amministrazione, prendendo ad esame più anni, facilitandone il pagamento con programmi di rateizzazione e avvalendosi della consulenza di un studio di commercialisti.

Per Gaetano Amenta, oggi, i problemi maggiori dei Comuni sono legati alla mancanza di liquidità che impongono il “semaforo rosso” alle attività.  Per il consigliere di maggioranza, sui problemi finanziari dei Comuni non ci possono essere strumentalizzazioni o interventi per mantenere propri “orticelli” o creare “difficoltà” all’Amministrazione in carica.

C’è invece, ha precisato Amenta, la necessita di guardare agli interessi collettivi, dell’intera comunità, garantendo i servizi, come ha fatto l’attuale Amministrazione seppur in presenza di tagli e difficoltà di riscossione. Per Amenta, la battaglia, di fronte al fallimento della Regione, non può non essere unica, per cui se ci sono proposte che vanno verso questa direzione, la maggioranza è lieta di discuterne.

Miano, dal canto suo, nella replica, ha segnalato come, a suo dire, alcune voci, tra tutti il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non siano rispondenti, nella copertura, al Piano finanziario approvato a suo tempo dal Consiglio, così come la tariffa sia ancora unica e non fissa e variabile come vuole la legge.

Dati, quelli forniti da Miano sulla copertura del servizio, che sono stati smentiti dalla responsabile dei Servizi Finanziari e dal revisore unico contabile.

Per quanto riguarda la differenziazione della tariffa, il sindaco Amenta, prendendo la parola, ha precisato come sia stata una precisa scelta della sua Amministrazione, usufruendo della proroga al 2017 che la legge consente, considerato che la tariffazione fissa e variabile sui rifiuti penalizzano fortemente le attività produttive, commerciali e artigianali. Per cui si è preferito non gravare ulteriormente queste categoria già in crisi.

Chiusi gli interventi il Presidente metteva in votazione il Dup e il bilancio che veniva approvato con 8 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto, così pure la sua immediata esecutività.

Si passava così, prima della chiusura della seduta, all’approvazione, 8 favorevoli e 2 astenuti, del debito fuori bilancio relativo all’abbonamento Banca dati e acquisto libri Maggioli Editore; con 7 favorevoli e 3 contrari, del debito relativo alla sentenza esecutiva del Tribunale civile di Siracusa, n. 188412014 (Pappalardo S. contro Comune e Consorzio Acque Cardinale); mentre veniva approvato con voto unanime il debito relativo alla vulnerabilità strutturale e ristrutturazione impianti edifici scolastici  1° Istituto comprensivo, Plesso San Nicola (a seguito di decreto ingiuntivo proc. n. 3863/2012 R.G. dell’Impresa Geo Gav s.r.l. di Favara, sentenza n.51212013).

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