“Manovre da azzeccagarbugli di Orlando” per il segretario regionale del PD, Raciti, il mancato congresso di AnciSicilia

Fausto Raciti e Leoluca Orlando
Fausto Raciti e Leoluca Orlando

PALERMO – “Manovre da azzeccagarbugli”,  sono state definite dal segretario regionale del PD, l’on. Fausto Raciti, le pressioni e le proposte del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nella sua veste di presidente, fatte nell’incontro di lunedì scorso del Consiglio regionale di AnciSicilia, l’associazione dei 390 Comuni siciliani, per fare slittare a data da destinarsi l’assemblea congressuale dell’associazione già fissata per il prossimo 7 novembre.

Nelle motivazioni Orlando ha parlato di un incontro, nella stessa giornata del congresso, del presidente della Camera, Laura Boldrini, con i sindaci italiani. E ancora, l’esigenza di attendere i risultati delle elezioni degli organismi di governo dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane, ai quali dare la giusta rappresentanza nell’Anci, fissate per il 20 novembre, ma che l’Assemblea regionale siciliana questo pomeriggio ha fatto slittare di quattro mesi, al 26 febbraio, prolungando così i commissariamenti, grazie all’approvazione (contrari Forza Italia e Movimento 5 Stelle) di un emendamento al ddl sul Garante della famiglia.

Infine, secondo l’attuale presidente di AnciSicilia, avendo i Comuni siciliani aperto un’interlocuzione con il governo nazionale e il parlamento sulla loro crisi finanziaria, ci sarebbe la necessità di attendere l’esito dell’approvazione della legge di stabilità nazionale.

A nulla è valsa la richiesta sottoscritta da 250 Comuni di andare subito al congresso per rinnovare presidenza e consiglio regionale già scaduti lo scorso luglio.

Il sindaco di Palermo, così come nella sua precedente elezione, secondo il segretario regionale del Partito Democratico che oltre ad aver aperto un dialogo con Ncd, Udc e Sicilia Futura, difende la legittima richiesta della maggioranza dei Comuni, avrebbe così iniziato le “solite manovre” per ritardare il voto e tessere, con il centrodestra, la tela della sua ricandidatura.

Ad Orlando, come nel gennaio 2014, sarebbe contrapposta la candidatura dell’attuale vicepresidente, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, battuto la volta precedente per soli 4 voti. Il suo, questa volta, potrebbe essere un fronte molto più ampio, come dimostrano i 250 firmatari del documento che chiede, appunto, di rinnovare gli organismi dirigenti di AnciSicilia.

«Consideriamo molto grave la scelta di Leoluca Orlando che, con manovre da azzeccagarbugli, ancora una volta ha determinato il rinvio del congresso dell’Anciha dichiarato oggi il segretario regionale del PD, Raciti -. È stata mortificata la volontà di oltre 250 sindaci siciliani che avevano chiesto di poter eleggere i nuovi organismi dell’associazione, e si continua ad utilizzare la presidenza dell’Anci non per andare incontro alle esigenze delle amministrazioni locali ma per motivi personali ed elettorali.  È evidente che bisogna chiudere definitivamente con certe pratiche: per questo proporremo che il prossimo 22 gennaio, partendo da Palermo, si svolgano le primarie per la scelta dei candidati alla carica di sindaco. Nei prossimi giorni – conclude – sarà avviato il percorso e saranno scritte le regole per individuare le candidature entro il 20 novembre».

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *