Inchiesta asili nido a Siracusa, chiesta l’archiviazione per Alfredo Foti, si sarebbe trattato di un “errore di persona”

Alfredo Foti
Alfredo Foti

SIRACUSA – Semplicemente un errore di persona. Di questo si tratterebbe per l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Siracusa, Alfredo Foti, del PD, che lo scorso luglio si era dimesso (restando solo consigliere comunale) perché raggiunto da un avviso di conclusione d’indagine, con l’accusa di turbativa d’asta, assieme all’ex capo di gabinetto del sindaco Garozzo, il suo compagno di partito Giovanni Cafeo, per quanto riguarda l’inchiesta relativa alla gara sugli asili nido (leggi).

Il sostituto procuratore Marco Di Mauro, accogliendo le tesi del difensore  dell’ex assessore, l’avvocato Bruno  Leone, in tal senso ha presentato richiesta di archiviazione al gip.

Secondo l’inchiesta, come si ricorderà, coordinata dal procuratore capo Francesco Paolo Giordano, Cafeo e Foti avrebbero turbato “la gara per l’affidamento della gestione degli asili nido nel Comune di Siracusa, in modo da determinare l’esito delle gare“.

Per gli inquirenti aretusei, i due esponenti del Partito Democratico avrebbero determinato, “mediante promesse, collusioni e altri mezzi fraudolenti – l’aggiudicazione di un lotto dell’appalto per la gestione degli asili nido al consorzio “Solco””.

Nell’inchiesta, oggetto anche dello scontro interno al PD di Siracusa, tra l’altro, era stata utilizzata anche una registrazione audio in cui il consigliere comunale Roberto Di Mauro confidava alla consigliera  Simona Princiotta, la grande accusatrice del “Sistema Siracusa”, fatti “costituenti reato sull’affidamento del servizio degli asili nido”, e il presunto ruolo svolto da Alfredo Foti.

Per l’avvocato dell’ex assessore, il Foti citato da Di Mauro alla consigliere del PD, non sarebbe il suo assistito. Una tesi che, stando alla richiesta di archiviazione, il pm ha ritenuto valida.

Un errore di persona, dunque, che oltre a costargli le dimissioni, avrebbe esposto Alfredo Foti, se queste sono le conclusioni della Procura, e se verranno accolte dal gip, ad “ingiusti” attacchi politici per indebolirne la figura davanti all’opinione pubblica.

Una vicenda, perché no, che potrebbe rappresentare, saranno i giudici a deciderlo, un puntino di chiarezza in questo grande caos politico-amministrativo, in questo scontro dalle mille sfaccettature anche interno al Partito Democratico, targato Siracusa.

 

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