Prima vittoria stagionale per il Siracusa 2-0 in trasferta contro la Reggina. Soddisfatto il tecnico azzurro Sottil

Andrea Sottil
Andrea Sottil

REGGIO C. – Il Siracusa brinda alla prima vittoria stagionale violando con merito il Granillo di Reggio Calabria. Di Longoni nel primo tempo e Valente nella ripresa i gol.

Reggina: Sala, Gianola, De Francesco (86’ Tommasone), Knudsen, Coralli, Oggiano (61’ Bianchimano), Kosnic, Porcino, Cane, Bangu, Romanò (69’ Cucinotti). All. Zeman.

Siracusa: Santurro, Dentice, Baiocco, Turati, Longoni (55’ Valente), Giordano, Catania (88’ Cassini), Spinelli, Talamo (60’ Dezai), Palermo, Pirrello. All. Sottil.

Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso, assistito da Biava di Vercelli e Rossi di Novara.
Marcatori: 22’ Longoni, 67’ Valente.

Ammoniti: Dentice, Spinelli, Knudsen.

Note: 68’ Espulso Gianola. Recupero: 1’pt, 5’st.

Ma il Siracusa si è mostrato superiore per tutti i novanta minuti. Soddisfatto a fine gara il tecnico Andrea Sottil.

«Avevo visionato come sempre gli avversaricommenta il tecnico azzurroquindi, avevamo preparato esattamente la partita che abbiamo fatto. Siamo stati bravi a gestire la gara, soffrendo dopo essere andati in vantaggio su un campo difficile e contro una buona squadra. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato grande personalità, i cambi sono stati importanti e siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria. Ogni giorno porto l’esempio delle grandi squadre in cui ci sono giocatori che fanno i terzini, noi ci dobbiamo salvare e quando non abbiamo palla non ci sono né ruoli né moduli. Sappiamo che dobbiamo soffrire e che dobbiamo sempre difenderci con le unghie e con i denti per poi ripartire quando ci sono le possibilità. Ancora una volta oggi abbiamo dimostrato che avremmo meritato qualche punto in più in classifica. Non ci nascondiamo perché non lo facciamo mai – conclude Andrea Sottil -, io per primo, quindi dico che stasera abbiamo trovato quello che altre volte, nonostante ottime prestazioni, non è arrivato. Questa prestazione e questa vittoria meritata fanno capire che noi ci siamo. Adesso continuiamo così».

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