Si evidenzia la rottura tra parte del gruppo PD e la giunta Garozzo, in 5 chiedono di parlare di stabilizzazione precari

vermexio2SIRACUSA – Come abbiamo già avuto modo di scrivere in questi giorni in merito all’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Siracusa, diventa sempre più evidente la spaccatura nel gruppo di maggioranza consiliare PD, e non solo nel gruppo dirigente provinciale.

Come si ricorderà, lo strumento economico approntato dalla Giunta PD al Vermexio, non è stato approvato dai quattro consiglieri che fanno capo all’area “fotiana”, il capogruppo Francesco Pappalardo, Stefania Salvo, Alfredo Foti e Gaetano Firenze, oltre alla riformista Marina Zappulla, assente, e all’indipendente, ex Sel, Alessandro Acquaviva.

Uno scontro ed una mancanza di dialogo tra le varie aree e tra lo stesso gruppo consiliare con l’esecutivo, che si evidenzia in tutta la sua pesantezza negli atti e nell’attività amministrativa.

Non a caso i quattro consiglieri “fotiani”, insieme ad Alessandro Acquaviva, siano tra i firmatari di una richiesta al presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro, del loro stesso partito ma vicino al sindaco renziano, Gianfranco Garozzo, per dibattere in aula il progetto dell’Amministrazione in merito al personale per il triennio 2016-2018, e le decisioni assunte sull’eventuale stabilizzazione dei 69 precari che lavorano al Comune.

Ciò in considerazione del fatto che i loro contratti, come quelli dei loro colleghi siciliani, scadranno il prossimo 31 dicembre, e dalla Regione, così come dal Governo nazionale, non arrivano ancora proposte per dare una definita soluzione a questi lavoratori che attendono da più di 20 anni di uscire dal precariato, nonostante le mobilitazioni e le manifestazioni palermitane dei mesi scorsi, e le reiterate richieste avanzate, congiuntamente, dalle organizzazioni sindacali e dall’AnciSicilia, l’associazione dei Comuni siciliani.

Ci auguriamoscrivono Pappalardo, Salvo, Foti, Firenze ed Acquavivache in occasione del dibattito generale in cui è stata richiesta la presenza del sindaco e dell’assessore al ramo intervengano altresì, se ne faranno richiesta, i rappresentanti sindacali di categoria. Attendiamo di conoscere la data del Consiglio comunale già richiesto da circa 15 giorni”.

 

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