Conferenza Regione-Autonomie Locali, reperiti i 115 milioni per i Comuni, oggi la manovra di assestamento al voto dell’Ars

Il vice presidente di AnciSicilia, Amenta
Il vice presidente di AnciSicilia, Amenta

CANICATTINI – Si è chiusa con un riscontro positivo per i Comuni, l’incontro di ieri a Palermo della Conferenza Regione – Autonomie Locali, nell’ambito della ripartizione delle somme, 115 milioni per gli investimenti, già previste nella Legge di Stabilità ma poi venute meno e adesso recuperate con l’assestamento di bilancio che si spera venga approvato dall’Ars, al di la delle liti tra i vari gruppi, dopo i tagli alla manovra operati dal presidente Ardizzone.

Da quanto emerso, rispetto alla vigilia, verrebbero così confermati i 115 milioni per gli investimenti destinati ai 390 Comuni siciliani,  in un primo momento ridotti ad appena 50 milioni, mettendo così in forte crisi i Comuni che avevano già approvato i Bilanci su quanto previsto nella Legge di Stabilità.

All’incontro di ieri con il governo regionale, assieme ai vertici di AnciSicilia,  c’era anche il vice presidente e sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta. ce presidente Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni.

«Il rischio sarebbe stato il dissesto per molti Comunidichiara  Paolo Amentaavendo avuto dalla Legge di Stabilità la garanzia di poter avere trasferiti 115 milioni nella quota investimenti, per lo più utilizzati per il pagamento delle rate di mutuo. Le notizie di questi giorni di una riduzione di quella somma con l’assestamento del Bilancio della Regione, riducendolo ad appena 50 milioni, avrebbe senza dubbio, come abbiamo più volte lamentato, decretato il default di tanti Comuni che sull’originario dato della Legge di Stabilità, com’era richiesto, hanno approvato i propri Bilanci.

Nell’incontro di ieri in Conferenza Regione – Autonomie Locali – aggiunge Amenta – abbiamo trovato un accordo che prevede un riparto complessivo delle risorse destinate ad investimenti.      
Ovvero, dei 50 milioni già previsti, e dei 65 milioni che, in base a quanto deliberato ieri dalla Giunta di Governo, dovrebbero essere reperite attraverso un mutuo.
Il criterio è abbastanza semplice:
– ripartire 112 milioni secondo gli stessi criteri con cui sono stati ripartiti nel 2015. Per cui, una volta passata la norma all’ARS, nessun Comune avrà meno di quanto avuto nell’esercizio finanziario 2015;         

– attribuire i 2,650 milioni (a parziale compensazione) ai Comuni che rispetto al 2015 hanno subito un taglio sulla parte corrente.

Entro oggi, inoltre, sarà emanato il Decreto di riparto dei 50 milioni già decisi (47,350 + i 2,650 compensativi), e sempre entro oggi l’Aula dovrà approvare, così come ci auguriamo, la manovra, essendo la scadenza prevista proprio per il 30 novembre. Contiamo dunque nel senso di responsabilità dei parlamentari siciliani.

Così facendo – conclude Paolo Amenta – si sarà evitato di collassare i Comuni siciliani che, come sappiamo, già vivono non certo serenamente questa crisi finanziaria, il taglio ai trasferimenti e alla spesa sociale, e le indecisioni sul futuro dei lavoratori precari. A proposito di precari, bisogna riconoscere che, anche in questo caso con senso di responsabilità, il Governo ha reperito i 180 milioni necessari per la copertura 2016 degli stipendi. Adesso ci aspettiamo una soluzione positiva per quanto riguarda l’altro grande problema che vivono i Liberi Consorzi, in particolare quelli ad un passo dal dissesto, come Siracusa, dove i lavoratori da mesi aspettano gli stipendi, Enna e Ragusa».

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