La vicenda del “polverino” dell’Ilva di Taranto trasferito alla Cisma di Melilli ieri in Commissione Ambiente all’Ars

MELILLI – Approda ancora una volta in Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale Siciliana, la vicenda del “polverino” dell’Ilva di Taranto, che sta arrivando, aggirando il porto di Augusta, ma attraverso quello di Catania, nella discarica Cisma in contrada Bagali tra Melilli ed Augusta, nonostante il no dell’Ars.

Sarebbero già 32 mila,  secondo il deputato regionale  Ncd, Vincenzo Vinciullo che ha chiesto la convocazione della Commissione, le tonnellate già conferite nelle discarica per rifiuti speciali della zona industriale del siracusano, dopo la denuncia dello scorso mese di novembre fatta da Enzo Parisi di Legambiente.

L’arrivo del polverino, residuo della lavorazione dell’acciaio, che il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha definito “rifiuto speciale ma non pericoloso”, secondo l’on. Vinciullo, disattende la risoluzione n. 22 , della Commissione Ambiente e Territorio, che aveva invitato il Governo Regionale a vigilare affinchè non arrivasse più, senza un accordo con i soggetti responsabili della provincia di Siracusa.

«In particolare, quello che lascia sbalorditiha commentato Vinciullo è come il Ministero, o chi per esso, abbia consentito di aggirare le disposizioni del Parlamento siciliano, facendo sbarcare il polverino a Catania e non più ad Augusta, ricorrendo all’Arpa di Catania, si presuppone, all’Asp di Catania, è sperabile pensare, ma di fatto ,aggirando le disposizioni impartite dalla Commissione Parlamentare referente per la Regione Siciliana. E dire che, mentre il Ministero dell’Ambiente sembra essere così solerte verso altre Regioni, quando vengono a scaricare rifiuti speciali in Sicilia, la stessa solerzia non la dimostra quando si tratta di autorizzare la Regione Siciliana a disinquinare l’area di Marina di Melilli, dove una società, ha perfino dichiarato di essere disponibile  a bonificare l’area, anticipando le risorse e assumendo il personale ex Siteco».

«Ieri, in Commissioneconclude Vinciulloè stata approvata, una mia risoluzione, firmata anche, dalla collega Cirone Di Marco e dal collega Trizzini. Risoluzione, con la quale, si impegna il Governo, ad attivarsi immediatamente  per bloccare l’arrivo indiscriminato di rifiuti nella nostra Regione e costituire un tavolo di concertazione al fine di creare le condizioni ottimali per gestire i rapporti con lo Stato, rivendicando al contempo, risposte su quelle che sono gli interessi legittimi della Sicilia e dei Siciliani. Nel pomeriggio, sono poi intervenuto in aula, sullo stesso argomento».

 

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