Sport e inclusione, la squadra di pallanuoto “7 Scogli” e il Lions Club “Aretusa” in visita ai migranti di Passwork

Aato, Capillo, Guzzardo, Scaglione

CANICATTINI – Sport e inclusione continuano ad attraversare il percorso di accoglienza migranti dell’impresa sociale Passwork e delle sue strutture che ospitano giovani migranti arrivati dal Mediterraneo e dal sud del mondo: lo Sprar “Obioma” di Canicattini Bagni, che accoglie 18 persone, per lo più donne vittime di tratta e due nuclei familiari con bambini piccoli; lo Sprar “Obioma” di Floridia con 35 giovani neo maggiorenni; e la comunità per minori non accompagnati “Casa Aylan” di Canicattini Bagni dove sono ospitati 12 ragazzi provenienti da Gambia, Senegal, Egitto, Mali, Costa d’Avorio, e Guinea.

Giovedì a fare visita a Passwork per gli auguri natalizi, portando in dono, giocattoli e materiale sportivo per i ragazzi ed i bambini che sono ospitati nelle sue strutture, sono state la squadra di pallanuoto maschile “C.C. 7 Scogli” di Siracusa, allenata da Aldo Baio, che milita nel campionato nazionale di A2, con i suoi giovani giocatori e lo staff dirigenziale, il presidente Marco Capillo, e il vice, Annibale Santoro, e il Lions Club “Siracusa Aretusa”, con la presidente e la segretaria, rispettivamente, la canicattinese Sabrina Amata e Cettina Ossino.

Un momento dell’incontro

Una visita ed una iniziativa più che gradite, come ha sottolineato in apertura il responsabile Comunicazione di Passwork, Gaetano Guzzardo, nel ringraziare “7 Scogli” e il “Lions”, che rafforzano il calore affettivo nei confronti di chi ha dovuto lasciarsi tutto alle spalle, famiglia, amici, affetti, e allarga, nello stesso tempo, la condivisione del territorio nei confronti delle iniziative di accoglienza e inclusione avviate nel siracusano.

A descrivere le attività di Passwork nel settore dell’immigrazione, attraverso il proprio personale specializzato per questi particolari interventi, è stato il presidente, Sebastiano Scaglione, presenti altresì i responsabili di “Casa Aylan”, Cesare Salonia, e degli Sprar “Obioma”, Paola Scaglione, con gli operatori.

Scaglione, nel ricordare che Passwork, gestisce anche un’altra struttura di prima accoglienza, tra Siracusa e Floridia, il Cpsa “Capocorso”, in collaborazione con altre imprese sociali (Iris di Siracusa e Il Sole di Floridia), che ospita ragazze minori non accompagnate vittime di tratta, per lo più provenienti dalla Nigeria, ha ringraziato la società sportiva “7 Scogli” e il Lions, con i quali si è augurato possano essere intraprese iniziative e progetti di inclusione, in particolare nel campo sportivo dove le strutture di Passwork  hanno già avviato, e con successo, con le associazioni sportive di Canicattini Bagni, e altri centri di accoglienza per minori, momenti inclusivi.

Doni e amicizia

Progetti come “Sport Arcobaleno”, torneo di calcetto natalizio svolto lo scorso anno, che ieri al palazzetto dello Sport di Canicattini Bagni ha dato il via alla 2° edizione, e che il Coni nazionale ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, hanno incluso tra le 10 “buone prassi” per il 2016 a livello nazionale, premiando Passwork la scorsa settima a Roma.

Invito che il presidente Mario Capillo ha subito accolto, invitando i ragazzi ospiti di Passwork a venire in piscina e a progettare iniziative sportive che coinvolgono anche i ragazzi, oltre 60, del loro vivaio.

Un invito accolto anche dalla presidente del Lions Club “Siracusa Aretusa”, Sabrina Amato, che ha ricordato come quest’anno il Club Service siracusano si occuperà proprio di immigrazione e di inclusione, e nel trattare questo delicato tema, non poteva non partire da un’esperienza che riscontra condivisione, da parte delle istituzioni locali e della stessa comunità, come quella di Passwork nella sua città, Canicattini Bagni.

Lo scambio di doni

Subito dopo sono stati i giovani pallanuotisti siracusani a distribuire, in un clima di festa e di calore natalizio, i giocattoli per i bambini di “Obioma” Canicattini, e il materiale sportivo per le strutture: porte e materiale per il calcetto per “Casa Aylan” e materiale per la pallacanestro per i ragazzi di “Obioma” Floridia.

I ragazzi di “Casa Aylan” hanno ricambiato donando al presidente Capillo, un quadro con lo stemma sociale della squadra di pallanuoto, realizzato da uno di loro, Boubakar Kone, con una grande passione per la pittura.

Storie di vite diverse che si sono incrociate e che si sono strette la mano per un viaggio inclusivo insieme, che guardi, è stato questo l’augurio che i ragazzi si sono fatti, al nuovo anno che arriva come testimone di sogni che si realizzano.

 

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