Arrestato a Fiumicino in arrivo da New York, Marco Gennaro, il 19enne accusato con Tranchina dell’omicidio di Scarso

ROMA – Arrestato all’aeroporto di Fiumicino durante lo scalo del volo proveniente da New York, Marco Gennaro, il 19enne di Siracusa,  ritenuto complice di Andrea Tranchina nell’omicidio di Giuseppe Scarso, “Don Pippo”, l’anziano ottantenne dato alle fiamme dai due, dopo averlo cosparso di alcol, nella sua abitazione di via Servi di Maria, nel quartiere Grottasanta, la notte dello scorso 2 ottobre, e morto dopo oltre due mesi di agonia all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Nelle prime ore di oggi, con il coordinamento della Procura della Repubblica aretusea, investigatori della Squadra Mobile di Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, in collaborazione con personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e dell’Ufficio di Polizia di Frontiera aerea a  Fiumicino, lo hanno atteso ai piedi della scaletta per fargli scattare ai polsi le manette e notificargli l’ordinanza cautelare in carcere nei suoi confronti, emessa dal Gip.

Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Civitavecchia a disposizione dei magistrati.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura di Siracusa, avevano permesso di individuare gli autori del gesto nei due giovani, Marco Gennaro e  il 18enne Andrea Tranchina, arrestato subito dopo la morte di “Don Pippo”, lo scorso 17 dicembre.

Gennaro in quella occasione si era già reso irreperibile, avendo lasciato l’Italia pochi giorni dopo il fatto e, grazie ad un visto di ingresso per turismo, si era diretto a Phoenix negli Stati Uniti.

Attraverso il Servizio Centrale Operativo ed il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia Divisione Interpol, era stato localizzato dalle forze di polizia federali americane e monitorato fino al momento dell’imbarco sul volo di oggi New York – Roma Fiumicino, prenotato per il rientro in Italia alla scadenza del permesso per turismo.

 

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