Prese ancora di mira le strutture del Comune di Rosolini, nella notte raid e furto all’asilo nido “Paperopoli”

ROSOLINI – Ancora prese di mira dai ladri le strutture del Comune di Rosolini. Nella notte i ladri sono entrati in azione all’asilo nido comunale  “Paperopoli”, e dopo aver forzato la porta d’ingresso si sono introdotti  nella struttura mettendo a soqquadro i locali e impadronendosi di  qualche derrata alimentare.

Quello di stanotte è il terzo episodio del genere che si verifica ai danni dello stesso asilo nell’arco di un mese. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il personale in servizio all’apertura.

Immediata la denuncia ai Carabinieri della locale stazione, che dopo i rilievi del caso hanno avviato l’indagine.

L’asilo oggi  ha  comunque regolarmente aperto le porte ai bambini, per evitare di creare disagi alle famiglie.

Sull´episodio, che avviene il giorno successivo al raid (leggi) compiuto nei tre plessi del Municipio (la Guardia di Finanza ha recuperato alcuni computer portatili rubati nell’occasione – leggi), interviene ancora amareggiato il sindaco Corrado Calvo.

«Non è più possibile vivere nel terrore e nell’angosciaha affermato Calvo –  occorre trovare delle soluzioni immediate. E’ la terza volta, in poco meno di un mese, che i malviventi entrano e devastano la medesima struttura provocando danni e appropriandosi di piccole cianfrusaglie o beni di consumo.  Un furto tanto odioso, da non riuscire a trovare le parole giuste per esprimere tutto il mio sdegno. Dell’episodio sono stati informati gli organi competenti perché anche su questa ennesima vicenda delinquenziale intendiamo andare fino in fondo. Venerdì prossimo presso la Prefettura di Siracusa è stato convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza per un esame della situazione e concordare azioni sempre più efficaci a salvaguardia dei cittadini e del territorio rosolinese. Questa situazione – ha aggiunto il sindaco – è diventata insostenibile è insopportabile e mina profondamente, oltre la serenità della comunità, anche l’immagine di una città che diventa luogo di scorrazzamenti notturni di taluni noti soggetti che perpetrano razzie indisturbati colmi della consapevolezza di rimanere impuniti e, pertanto, sentendosi autorizzati a reiterare quotidianamente i loro reati».

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