Liceo Gargallo, “lavori eternamente in corso”. I siracusani vogliono vederci chiaro e si danno appuntamento a sabato

SIRACUSA –  Lavori “devastanti”, iniziati e mai finiti. Questa la vicenda che, ancora oggi, vede coinvolto uno degli edifici monumentali più importanti di Siracusa, situato nell’isola di Ortigia: si tratta dell’ex sede del liceo classico “Tommaso Gargallo”. Palazzo nobiliare che risale alla seconda metà del XVII secolo che originariamente ospitava l’Oratorio San Filippo Neri.

Un avvenimento lungo e complesso (dal 2004 non ospita più studenti dopo lavori “eterni” dagli anni ’90) che ha avuto il suo epilogo lo scorso fine novembre, quando lo storico edificio è stato posto sotto sequestro in quanto la struttura presentava ingenti danni ed era interessata da parziali crolli.

Dallo scorso anno non si sono registrati cambiamenti eclatanti, pertanto l’Archeo Club “Enzo Maiorca” di Siracusa, il comitato “Pro Gargallo”, l’associazione “Giù le mani dal mio Gargallo”, insieme ai firmatari dell’esposto e della denuncia che ha dato il via alle indagini sullo stato dei lavori, i ritardi, e la loro esecuzione, hanno indetto una conferenza stampa per sabato,  alle ore 11, davanti l’edificio che per anni ha ospitato generazioni di studenti siracusani.

In questa giornata verranno illustrati i motivi che hanno portato all’esposto e verrà chiesto al sindaco Garozzo, in qualità di custode giudiziario e  legale rappresentante dell’Amministrazione  proprietaria dell’immobile, di prendersi la responsabilità dell’immediata riapertura al pubblico del piano terra dell’edificio.

Inoltre, verrà chiesta la redazione di un progetto alternativo con l’obiettivo di portare a termine i lavori per il recupero graduale dell’intera struttura, che attualmente versa in condizioni davvero gravi.

In occasione dei 2750 anni dalla fondazione della città di Siracusa, l’Archeo Club “Enzo Maiorca”  invita altresì gli esperti nel settore (ingegneri e architetti), a proporre un progetto esecutivo per l’utilizzo delle aree disponibili, così da consentire un’immediata fruizione didattica e un utilizzo per le attività culturali classiche.

Da parte sua, lo stesso Archeo Club, si renderà utile per realizzare iniziative di interesse culturale coinvolgendo, inoltre, l’Istituto regionale per il Restauro, che ha già reso possibile il recupero e la fruizione del Teatro Comunale, come si sa, aperto recentemente al pubblico dopo circa 60 anni di lavori.

L’auspicio, per gli organizzatori dell’appuntamento di sabato,  è quello di rivedere presto, con il sostegno di tutta la cittadinanza, il Palazzo Gargallo ai suoi antichi splendori.

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