Protesta la Cisl nei confronti del comune di Augusta per aver disatteso gli accordi sulla stabilizzazione dei precari

Daniele Passanisi segretario Cisl FP
Daniele Passanisi segretario Cisl FP

Augusta – Protesta ancora una volta la Cisl FP Ragusa Siracusa, diretta da Daniele Passanisi, dopo la decisione del Comune di Augusta, quindi dei tre commissari prefettizi che al momento lo guidano, di non procedere alla stabilizzazione dei precari che a suo tempo era stata concordata tra le parti.

«Il Comune di Augusta, con propria delibera si legge in una nota della Cisl FP -, ha presentato il piano di assunzioni dei lavoratori a tempo determinato. Negli incontri avuti con l’Amministrazione si era giunti all’accordo che gli 85 precari sarebbero stati stabilizzati a step annuali con la seguente modalità: 15 di categoria B nel 2014, i restanti 70 di categoria C e D nel 2015 e 2016.

Purtroppocontinua ancora la Cisl -, nonostante le reiterate richieste da parte della Cisl e il proclamato stato di agitazione da parte dei lavoratori interessati, il Comune ha deciso in modo unilaterale, senza alcun confronto ufficiale con le parti sociali, che dei rimanenti 70 precari, soltanto 20 potranno essere assunti.

Restano fuori 50 lavoratori che, invece, continueranno a tribolare e a guardare al loro futuro con disperazione e angoscia, perché l’unica promessa ricevuta è quella di una proroga del loro contratto per un altro anno che lascia il tempo che trova. Poi il buio!!!

Non si può tollerare che si continui a fare ragionamenti ragionieristici e burocratici, la Cisl-FP Ragusa Siracusa non accetta di percorrere questa scorciatoia che rischia seriamente di colpire definitivamente 50 famiglie inserendole nella lista dei 7.000 disoccupati della città megarese e di erogare pessimi servizi per la società penalizzando la cittadinanza augustana e, soprattutto, le fasce più deboli.

Da luglio di quest’anno la Cisl-FP Ragusa Siracusa chiede di percorrere un’altra strada al fine di garantire il miglioramento del bene comune – conclude la nota della Cisl -, stabilizzare tutti i precari, nessuno escluso, che da 25 anni prestano la loro opera senza discontinuità anche attraverso il declassamento e la riduzione dell’orario di lavoro».

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