“Psico – intervista alla crisi”, si presenta giovedì al “Rizza” di Siracusa il libro di Carmelo Miduri e Roberto Cafiso

SIRACUSA – Si presenta giovedì alle ore 17:30 presso l’aula magna dell’istituto “Rizza” a Siracusa, a cura della Associazione Culturale Medeuropa, “Psicointervista alla crisi  Ansie e disturbi individuali e collettivi nell’era della recessione “ (Lombardi Editori),  l’ultimo libro del giornalista professionista Carmelo Miduri, e dello psicologo Roberto Cafiso, giornalista pubblicista e collaboratore del quotidiano La Sicilia.  

L’incontro sarà moderato dal presidente di Medeuropa, Carmelo Saraceno, con un intervento oltre che degli autori, del caporedattore centrale  de  La Sicilia,  Giuseppe Di Fazio.

Il titolo del volume, bene sintetizza il contenuto della intervista, nella quale intervistatore (Miduri) ed intervistato (Cafiso) affrontano i temi della devastazione pisco-sociale della società italiana provocata dalla crisi economica degli ultimi anni  (che ancora viviamo) in cui  le nostre “abituali” ansie  sono state aggravate, i nostri conflitti ulteriormente complicati.

«Abbiamo  conosciuto, o forse riscopertoaffermano Miduri e Cafiso –  paure  che covavano dentro di noi seppur assopite da alcune certezze che hanno consentito al singolo e alla collettività di contare e puntare su un progresso considerato ineluttabile,  senza  fine. La crisi ci ha fatto risvegliare  e ci ha reso consapevoli di una realtà  difficile  i cui inquietanti contorni e presupposti    ci faranno certamente  compagnia per i prossimi decenni. La perdita del posto di lavoro, così generalizzata, ha creato sbandamenti individuali, collere collettive, paura del futuro per tutti. Molti si sono chiusi nella famiglia riscoperta come  unica certezza e tana protettrice. I dubbi per il futuro – aggiungono gli autori – hanno fatto esplodere   la ludopatia dopo che lo Stato, dissennatamente, ha autorizzato migliaia di sale scommesse. I nostri  figli non hanno certezze  ed in tanti temono che non vale la pena  studiare. E poi é aumentata la diffidenza per il prossimo,considerato un  concorrente della nostra sopravvivenza. Quando poi questo prossimo  ha un colore diverso e viene dall’Oriente o dall’Africa – concludono -, allora le paure ancestrali dei barbari conquistatori riemergono  con prepotenza creando discutibili  opzioni politiche in un’Europa  smarrita e debole fin dalla sua nascita».

L’intervista si conclude con due vademecum a cura dei due autori su come gestire le opportunità che nascono dalla crisi e come prevenire le future criticità sociali.

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