Augusta, venerdì mobilitazione generale a difesa dell’Autorità Portuale che il governo nazionale ha “regalato” a Catania

Il porto di Augusta

AUGUSTA – La città di Augusta, e con essa l’intera provincia, le forze sindacali, imprenditoriali, politiche, i parlamentari, e l’Assoporto, venerdì scenderanno in piazza per difendere la sede dell’Autorità Portuale per il sistema mare dell’Sicilia orientale, che un recente decreto del ministro delle Infrastrutture e Trasporto, Graziano Delrio, su richiesta del presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha attribuiti alla città di Catania per i prossimi due anni, nonostante la legge e i parametri europei avessero designato tale ruolo al “porto Core”, ovvero Augusta.

Insieme in corteo, presenti anche le scuole e le realtà associative, con inizio alle ore 16:30, dalla Porta Spagnola si arriverà davanti al Comune dove si svolgerà la conferenza stampa da parte dei promotori della mobilitazione, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, e delle istituzioni con in testa il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro.

Questa sera, un altro appuntamento, sulla questione Port Authority scippata ad Augusta e alla sua provincia, è previsto nell’aula consiliare del Comune di Priolo, con tutti i sindaci, i Comuni e i parlamentari.

Una mobilitazione corale per chiedere il provvedimento di revoca della scelta di trasferire a Catania uno strumento di controllo e gestione che invece spetta alla città di Augusta, proprio per le caratteristiche del suo porto, come previsto dalla normativa.

Naturalmente, assicurano le forze sindacali, se ciò non dovesse accadere, le azioni di mobilitazioni saranno continue per evitare l’impoverimento del territorio siracusano, che ha già pagato lo scotto dell’accorpamento delle Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa con quella di Catania.

Su quest’ultimoscippo”, il governatore Crocetta, dopo averlo avallato, pare voglia fare un passo indietro  e chiedere al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, di rivedere gli accorpamenti, essendo più logico, per affinità, quello siracusano con quello ragusano.

 

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