Spara 13 colpi di pistola contro il vicino di casa ferendolo, arrestato ad Avola per tentato omicidio un 45enne

AVOLA – Vecchi rancori tra vicini di casa, dirimpettai, mai sopiti, alla base della sparatoria di ieri pomeriggio nel quartiere “Priolo” di Avola, conclusasi con il ferimento di un panettiere di 40 anni, e l’arresto dello sparatore, Claudio Papa di 45 anni, accusato di tentato omicidio, detenzione illegale di munizioni ed armi ed alterazione di armi.

Ad arrestarlo sono stati i Carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i colleghi del Norm della Compagnia di Noto e degli agenti del Commissariato di Polizia.

Intorno alle 14:45 di ieri la vittima della sparatoria, alla guida della propria auto, fermandosi davanti alla caserma dei Carabinieri, ne richiamava l’attenzione suonando insistentemente il clacson, e riferendo di essere stato ferito a colpi di pistola, proseguendo la sua corsa sino al pronto soccorso dell’ospedale “Di Maria” dove è stato raggiunto dai militari dell’Arma.

Qui è stato possibile ricostruire l’intera vicenda, alla cui base, appunto, vecchi rancori tra vicini, e un vecchio ferimento a coltellate, allora da parte dell’attuale vittima nei confronti di Claudio Papa, suo dirimpettaio.

Ieri, al contrario è stato Papa, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, al culmine dell’ennesima lite, ad armarsi di pistola e a sparare dal balcone di casa contro il panettiere che si trovava in strada. L’uomo vedendosi bersaglio si è buttato a terra, riparandosi dietro l’auto, sulla quale ad un certo momento è salito dandosi alla fuga per raggiungere i Carabinieri e il pronto soccorso, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico, essendo stato ferito, fortunatamente non in modo grave, alla coscia e al bacino, con una prognosi di venti giorni.

I Carabinieri, intanto, dopo aver identificato lo sparatore, con l’ausilio della Polizia, si sono recati a casa di Claudio Papa che, messo alle strette, a ammesso le sue responsabilità, e consegnando l’arma, una pistola a salve, opportunamente modificata per utilizzare munizionamento calibro 9, completa di caricatore con 9 proiettili e, a parte, ulteriori 15 munizioni dello stesso calibro, che nel frattempo aveva nascosto in cucina, sotto i pensili, dietro lo zoccolo posto a copertura della base degli stessi, avvolgendola in uno straccio.

Almeno 13 i colpi esplosi ieri dal Papa contro il suo vicino, stando ai bossoli rinvenuti sulla scena del crimine dagli investigatori, 5 dei quali hanno sforacchiato il tettuccio dell’auto del panettiere, di questi due lo hanno ferito, come detto, alla coscia e al bacino.

Lo sparatore, condotto in caserma è stato dichiarato in arresto e rinchiuso nel carcere di Cavadonna.

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