Il sindaco Garozzo ribatte alle accuse della Princiotta: “la fuoriuscita della consigliera dal PD un valore aggiunto”

Giancarlo Garozzo

SIRACUSA – Un fiume in piena, come sempre, questa mattina la consigliera comunale di Siracusa, Simona Princiotta,  nell’annunciare l’abbandono del Pd e l’adesione al nuovo gruppo politico, guidato da Roberto Speranza e Luigi Bersani, il Movimento Democratici e Progressisti, al quale ha già aderito il parlamentare nazionale Pippo Zappulla, che con la consigliera comunale, in quest’ultimi anni,  è stato anima critica dell’amministrazione a guida del loro ex partito con il sindaco Giancarlo Garozzo.

E proprio Garozzo, come si potrà leggere negli stralci delle dichiarazioni di questa mattina di Simona Princiotta (leggi), è stato al centro degli attacchi della consigliera protagonista di decine di denunce alla magistratura sull’attività amministrativa del Vermexio.

Alle accuse nei suoi confronti,  ribadite ancora una volta anche nell’abbandonare il Pd, naturalmente ha ribattuto il sindaco Garozzo.

«Noto che la consigliera Simona Princiotta ha deciso di completare il proprio coerente percorsoribatte il primo cittadino di Siracusaun po’ comunista un po’ socialista, passando dal centrodestra al Partito Democratico per finire a Democratici e Progressisti. Del resto penso che il movimento che fa riferimento a Zappulla sia perfetto per la consigliera visto che hanno la stessa antiquata visione della politica. Privo di valori e di coerenza. Sotto questo punto di vista direi che il Pd non ha perso nulla, anzi la fuoriuscita della consigliera non può che essere un valore aggiunto visto che questa persona è stata solo un elemento folcloristico per un partito moderno e con l’obiettivo di affrontare i problemi dei cittadini piuttosto che con la voglia di fare solo e soltanto polemica.

Un merito però va riconosciuto alla consigliera – sottolinea Garozzo -, la capacità di rilasciare dichiarazioni esilaranti, che fanno sorridere, anche se con amarezza visto che finiscono per colpire la vita delle persone e la città. Proprio lei, infatti, dice che la politica non si fa nei tribunali quando è stata lei, più e più volte, ad aver portato la politica dentro i tribunali, troppo spesso mentendo sapendo di mentire.

Ancora più esilarante è sentire dire che ci siano magistrati “amici” miei. Prima di tutto chiarisco subito che io non ho frequentazioni di nessun tipo con nessun magistrato, io. Alla consigliera voglio anche dire che è esilarante parlare di magistrati “amici” miei e che tutte le mie denunce finiscono agli stessi magistrati perché molte delle denunce che ho presentato sono state archiviate, spesso con motivazioni fantasiose. Ovviamente, sotto questo punto di vista, mi sono già premurato di impugnare queste archiviazioni ma tutto questo dimostra che quello che dice Princiotta è una sciocchezza.

Poi invito il Procuratore capo – conclude il sindaco Garozzo – a verificare se sono “amico” di qualcuno, contestualmente però gli chiedo di prestare attenzione a 360 gradi, e di verificare se ci siano esponenti politici locali che hanno relazioni molto più che amicali con qualche magistrato. Concludo dicendo ancora una volta che bisogna assolutamente fare chiarezza su determinate ingerenze che di certo non fanno un buon servizio a Siracusa».

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