PALERMO – Ancora scritte intimidatorie contro don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, che raccoglie le associazioni e l’impegno di tanti cittadini contro le mafie.

Questa volta a Palermo, a distanza di qualche giorno  da quelle comparse a Locri il 20 marzo, alla vigilia della 22° Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno, per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie.

In quell’occasione su un muro della città era stato scritto, in modo dispregiativo nel linguaggio mafioso, “don Ciotti sbirro”.

Le migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia e la società civile che hanno preso parte alla manifestazione di Locri, hanno risposto al messaggio della ‘ndrangheta con un messaggio di solidarietà e vicinanza al  fondatore di Libera: “Tutti sbirri con don Ciotti!”.

Questa mattina a Palermo, nel quartiere Noce, sul muro della villetta pubblica intitolata a Rosario Di Salvo, l’autista del segretario regionale del Pci, Pio La Torre, entrambi uccisi dalla mafia il 30 aprile 19982, è apparsa la scritta “Sbirri siete voi! Don Ciotti secondino”.

Ancora un chiaro messaggio dispregiativo e minaccioso, tipico del linguaggio mafioso, teso ad intimidire chi si batte per la legalità.

Per niente intimorito don Ciotti, già in occasione di Locri, aveva avuto modo di dare una risposta di speranza alle minacce delle mafie.

«Gli “sbirri”, che sono persone al servizio di noi tutti – aveva detto tra l’altro – , sarebbero meno presenti se la presenza mafiosa non fosse così soffocante. Questi vili messaggi, vili perché anonimi sono comunque un segno che l’impegno concreto dà fastidio. Risveglia le coscienze, fa vedere un’alternativa alla rassegnazione e al silenzio».

Solidarietà al presidente di Libera da tutta Italia, ed in particolare dai cittadini del quartiere Noce.

«Non consentiremo a qualche mascalzone di infangare il buon nome di un intero quartiere, e soprattutto non consentiremo di infangare quella villetta che ha rappresentato una tappa importante del riscatto di una intera cittàha detto Fabio Teresi, presidente della V Circoscrizione di Palermo, che include il quartiere Noce -. Esprimo, a nome dei cittadini del quartiere Noce, la solidarietà a Don Ciotti».

 

 

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