Scosse di terremoto 5.2 nella zona montana del siracusano. Si tratta di una esercitazione di tre giorni della Protezione Civile

CANICATTINI – Prenderà il via nel pomeriggio di oggi nella zona montana del siracusano l’esercitazione di tre giorni della Protezione Civile, organizzata dal Comune di Canicattini Bagni in collaborazione con i Comuni  dell’Unione “Valle degli Iblei” (Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino), e la Regione Siciliana – Dipartimento della Protezione Civile.

Nel corso dell’esercitazione, che si concluderà domenica, verrà verificata, nell’ipotesi di un evento sismico con due scosse di magnitudo 3.5 e 5.2, la capacità di risposta degli Enti coinvolti, ai diversi livelli di emergenza, nonché l’operatività del Volontariato di Protezione Civile.

Il Centro Coordinamento  Esercitazione sarà attivato presso la sala radio del Palazzo della Protezione Civile di Canicattini Bagni in Piazza Caduti di Nassiriya, sede di regia dell’esercitazione, dove ha sede il Gruppo comunale di Volontari diretto dal Di.Ma. Giuseppe Casella, attuale comandante della Polizia Municipale.

Il territorio interessato dall’evento sismico comprende i territori dei Comuni dell’Unione “Valle degli Iblei”, e parte del territorio limitrofo dei Comuni di Noto e Siracusa, per gli scenari di intervento che saranno  simulati dalle organizzazioni di Volontariato.

Gli obiettivi dell’esercitazione, tenendo conto anche dell’evento simulato, sono finalizzati alla verifica dei Piani Comunali di Protezione Civile (Canicattini Bagni, come predisposto tempo addietro dal Sindaco Paolo Amenta e dall’Amministrazione, è uno dei Comuni che si è dotato di Piano) e i tempi di risposta dei singoli Comuni coinvolti; alla verifica  del sistema delle reti di comunicazioni alternative; all’attivazione delle aree di emergenza; alla verifica dell’operatività delle diverse strutture presenti in ogni territorio, ciascuna per le proprie competenze (Scuole, Centri di Culto, Associazioni, Case di cura, Centri Sprar, ecc) e alla gestione dell’emergenza; all’attivazione degli scenari per la verifica dell’agibilità di edifici e la valutazione di beni culturali ed ecclesiali; ed inoltre, la verifica del coordinamento di tutte le forze coinvolte in un unico intervento di Protezione Civile; la verifica della validità del sistema di comunicazione tra il luogo di intervento e il COC (Centro Operativo Comunale); l’accertamento della reale disponibilità e capacità di materiali e mezzi da impiegare in caso di emergenza; la formazione e l’esercitazione del Volontariato; e naturalmente dare informazione alla popolazione dei rischi presenti nel territorio ibleo (uno a più alto rischio sismico dell’isola) e sulle norme da tenere in caso di evento sismico.

 

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