Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 4 milioni di prodotti “pericolosi” nei negozi cinesi della provincia di Siracusa

SIRACUSA – La Guardia di Finanza di Siracusa ha portato a termine una serie di controlli finalizzati al contrasto della contraffazione, evitando l’immissione nel mercato di beni posti in vendita senza essere stati assoggettati alle procedure di certificazione previste dalla legge.

Si tratta di 4.232.514 di prodotti potenzialmente pericolosi per i consumatori.  I controlli sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle in tutto il territorio provinciale,  ed hanno riguardato gli esercizi commerciali gestiti da operatori cinesi a Siracusa, Melilli, Rosolini, Francofonte e Pachino.

In questi negozi sono state rilevate irregolarità connesse alla detenzione, per la rivendita, di vari prodotti, tra i quali cosmetici, giocattoli, materiale elettrico ed informatici, ferramenta ed utensileria varia, accessori per auto, bigiotteria, nonché prodotti per l’igiene e la cura della persona, tutti privi del marchio di conformità “CE” che spesso viene dissimulato dal logo “China Export”.

A Melilli e Rosolini sono avvenuti i sequestri più consistenti; a Siracusa e Francofonte, invece, individuati anche lavoratori in nero, per cui sono state denunciate due persone; mentre a Pachino a prevalere è stata la vendita di prodotti non sicuri per l’igiene e la cura della persona.

Tutti gli articoli, posti sotto sequestro, sono stati rinvenuti esposti sugli scaffali di vendita e, quindi, pronti per essere immessi in consumo.

Sono in corso ulteriori indagini da parte della Guardia di Finanza per individuare i canali di approvvigionamento della merce rinvenuta, in modo da smantellare la filiera illecita.

I titolari dei negozi ispezionati sono stati segnalati anche alla Camera di Commercio di Siracusa per le violazioni previste dal decreto legislativo n. 206 del 2005 (Codice del consumo) per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, nonchè per la successiva confisca e distruzione dei prodotti sequestrati.

 

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