I migranti di Obioma e Casa Aylan con gli alunni del “G. Verga” di Canicattini in scena con Le Supplici di Eschilo

CANICATTINI – I valori dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’integrazione, sempre più evidenti e diffusi nel tessuto sociale di Canicattini Bagni, città dove opera lo Sprar “Obioma che ospita donne migranti fragili vittime di tratta, nell’ambito del progetto del Comune di Canicattini Bagni voluto dal sindaco Paolo Amenta e dall’Amministrazione comunale, e affidato alla gestione dell’impresa sociale Passwork, presieduta da Sebastiano Scaglione, che sempre nella cittadina iblea gestisce Casa Aylan, struttura di secondo livello per minori stranieri non accompagnati.

Progetti di integrazione che in questi anni hanno coinvolto le realtà associative e formative, ad iniziare dalla scuola, in questo caso l’Istituto Comprensivo “G. Vergadiretto dalla professoressa Giovanna Rubera, frequentato con ottimi risultati dai giovani migranti ospiti a Canicattini Bagni.

Un progetto sinergico di integrazione e inclusione che sabato 3 giugno alle ore 16:00 al Teatro Greco di Palazzolo Acreide, si tradurrà nella messa in scena, insieme, le ragazze di Obioma, i ragazzi di Casa Aylan e gli  alunni di Prima Media e di 5° Elementare del Comprensivo “G. Verga”,  nell’opera di Eschilo “Le Supplici”, con la regia e l’adattamento testo di Rita Abela, tutor Immacolata Santamaria e Maria Carmela Angelico, movimenti coreografici di Morena Bonnici, nell’ambito del XXIII Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’Inda, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.

In scena:

Alberto Ferla, Agnese Gionfriddo, Ingrid Genovese, Emily Formica, Elisa Mangiafico, Giulia Rubera, Massimiliano Bongiovanni, Ruben Cianci, Leonardo Gallo, Sara Giallongo, Salvatore Gionfriddo, Dalila Liistro, Glauco Melluzzo, Annalisa Migliore, Gaia Pantano, Laura Perna, Francesco Casella, Marta Roccaro, Leonardo Liistro, Mariachiara Cultrera, Sebastiano Cassarino, Salvo Miceli, Gabriele Ferla, Francesco Dinaro, Paolo Maria Savio, Carmelo Lombardo, Ginevra Concolino, Eliana Rivelli, Benedetta Garro, Aurora Giardina, Elisa La Pira, Marcella Carpinteri, Emma Lombardo, Sara Ragusa, Antonella Formica, Diallo Boubacar, Omar Kebe, Ahmed Eleshmawy Abdelaziz, Mahmoud Khayri, Abdul Issa Danogou, Amina Kebbeh, Shalom Emmanuel.

Note di Regia

La scelta di “Supplici” non è stata casuale. Il testo, infatti, ha fornito l’opportunità di indagare le tematiche dell’accoglienza e della democrazia ed attraverso di esso, ci si è interrogati sull’aderenza delle parole di Eschilo alla realtà di oggi.

Il prezioso lavoro di dibattito e dialogo con gli studenti e con gli ospiti di Passwork ha fatto sì che lo spettacolo assumesse un più ampio valore, andando ben oltre le aspettative legate alla pura messa in scena.

Da qui la scelta di attualizzare il messaggio attraverso elementi scenici di oggi: dalle coperte termiche che sono entrate ormai nel nostro immaginario come simbolo dell’attuale flusso migratorio attraverso le immagini restituiteci quotidianamente dai telegiornali, usate qui anche come strumento ritmico, alla rappresentazione figurativa della barca, dal canto rivolto a Zeus, alla preghiera di ringraziamento per l’accoglienza concessa, fonte di speranza e di vita.

È, questo, uno spettacolo in cui il teatro si confonde con la vita e la vita si confonde col teatro, uno spunto di riflessione sul nostro diritto ad esercitare la democrazia, un’esortazione a considerare le parole “libertà” e “felicità” come sinonimi di “vita”.

Ecco l’insegnamento che gli studenti più piccoli ci daranno, prologo ed epilogo della messa in scena, spettatori di una storia di un’attualità disarmante, di fronte alla quale bisogna solo riflettere ed apprendere.       

(Rita Abela)

 

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