Maltrattamenti e atti persecutori nei confronti della moglie, ai domiciliari un 33enne di Pachino

PACHINO – Nella giornata di ieri a Pachino, i Carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Siracusa su richiesta avanzata dal pubblico ministero Tommaso Pagano, arrestando il 33enne Giuseppe Arangio, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori nei confronti della moglie da cui è in fase di separazione.

Arangio, nel mese di marzo scorso, a seguito dell’ennesimo episodio di maltrattamenti nei confronti della moglie, è stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare dai Carabinieri. In quella occasione, al culmine di una discussione per futili motivi, colpì la moglie con un pugno al volto. La donna denunciò i maltrattamenti subiti dal marito nel corso del tempo, dovuti principalmente ad incomprensioni familiari per futili motivi.

L’autorità giudiziaria, nel convalidare il provvedimento d’urgenza adottato dai Carabinieri, impose ad Arangio la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Nonostante la misura cautelare che gli imponeva di mantenersi ad una distanza non inferiore ai 50 metri dalla moglie, l’uomo non ha perso occasione per continuare nelle sue condotte moleste ed aggressive nei confronti della donna, appostandosi sotto casa della moglie o dei suoi familiari, cercando di avere un contatto fisico con lei per convincerla a tornare insieme.

Non sono bastati i rifiuti della donna a fare desistere Giuseppe Arangio dal mettere in atto pedinamenti ed appostamenti nei confronti dell’ex moglie che stanca e preoccupata, anche per la sua incolumità, si è rivolta nuovamente ai Carabinieri denunciando i vari episodi di cui era rimasta vittima.

Pertanto, espletate le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito ai domiciliari.

 

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