Canicattini B. plesso Mazzini

Canicattini – Pubblicato dall’assessorato regionale della Pubblica Istruzione e della Formazione Professionale – Servizi interventi per l’edilizia scolastica ed universitaria, il decreto di finanziamento di 39.996,61 euro, pari all’80% del costo dell’intervento di complessive 49.995,77 euro, per i lavori di manutenzione straordinaria e completamento del terzo piano della Scuola Elementare, plesso Mazzini, dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Canicattini Bagni.

Il finanziamento è stato richiesto dall’attuale Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marilena Miceli, non appena nel maggio scorso la Regione ha predisposto la circolare e il capitolo finanziario per gli interventi di manutenzione straordinaria aventi carattere d’urgenza negli istituti scolastici dell’isola.

Al finanziamento i Comuni sono potuti arrivare, viste le tante richieste presentate e l’esiguità dei fondi messi a disposizione, grazie alla proposta di AnciSicilia, del suo vice presidente Paolo Amenta, già sindaco di Canicattini Bagni e attuale presidente del Consiglio comunale, di ridurre del 20% le coperture finanziarie dei progetti presentati, in modo da allargare la platea degli interventi nei vari plessi scolastici siciliani.

L’intervento nel plesso scolastico canicattinese servirà a completare i lavori (tinteggiature, sostituzione porte e infissi, ecc.) di adeguamento che hanno interessato il plesso Mazzini, in particolare il terzo piano dell’edificio, finanziati tramite il piano di edilizia scolastica nazionale “Scuole sicure” e “Scuole belle” del precedente Governo nazionale.

Entro 30 giorni dalla notifica del decreto saranno appaltati i lavori che dovranno essere conclusi entro 20 giorni dalla consegna degli stessi.

«In questo modo – assicura il sindaco Marilena Miceli – si potrà completare il trasferimento delle classi della scuola media interessata a breve dai lavori di adeguamento antisismico, il cui progetto ha superato lo scoglio regionale, collocandosi in graduatoria al 22° posto su 390 Comuni, e quindi nella fascia di garanzia, considerato che il fondo a disposizione è di ben 270 milioni di euro (il 40% del quale destinato alle ex Province). Graduatoria che è stata trasferita dalla Regione al MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per  la decisione finale».

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