Palazzolo – Le Amministrazioni dei Comuni aderenti all’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” hanno richiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità per gli ingenti danni provocati dalle forti piogge che si sono abbattute negli ultimi mesi sul territorio portandolo al collasso idro-geologico.

Le forti piogge di ieri, congiuntamente a quelle già subite nel corso degli ultimi mesi, hanno fatto precipitare la situazione, che è ancora in evoluzione. I danni per adesso sono difficili da quantificare”. Queste le parole del sindaco del Comune di Cassaro, Mirella Garro, attuale presidente dell’Unione dei Comuni.

Da stamane decine di cittadini hanno segnalato situazione di criticità e continuano ad arrivare diverse chiamate ai centralini dei 7 Comuni. Tanti i problemi causati sia alle strutture pubbliche sia a quelle private; problemi all’impianto di pubblica illuminazione; agli acquedotti comunali, scantinati allagati, muri di cinta abbattuti; raccolti e colture irrimediabilmente danneggiate; strade di collegamento tra i Comuni inagibili;  straripamenti del fiume Anapo lungo il suo percorso.

Al termine degli accertamenti ancora in itinere – ha proseguito la presidente Garro –  sarà preparata una dettagliata relazione con l’elenco e la consistenza dei danni materiali che si sono registrati in tutto il territorio e saranno sollecitati gli interventi più idonei per favorire la ripresa delle normali condizioni di vita delle nostre comunità. Sin dalle prime ore di questa mattina tra i sindaci dei Comuni aderenti all’Unione (ossia Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino) è stato un continuo susseguirsi di telefonate e contatti per cercare di condividere le azioni da intraprendere per far fronte al più presto e in maniera più efficace ai numerosi disagi che si sono creati. Ancora una volta i sindaci dei Comuni dell’Unione stanno dimostrando compattezza e collaborazione per la risoluzione di problemi che riguardano indistintamente un intero comprensorio. Chiederemo alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale”.  

Si segnalano sulle strade SP7, SP10,SP40,SP45 la presenza nella carreggiata di fango, detriti e massi. Si raccomanda pertanto la massima prudenza negli spostamenti tra i Comuni della zona montana della provincia di Siracusa.

 

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