Marcello Sorgi e Prospero Dente

Avola – «Riaprire i fascicoli di polizia del 2 dicembre per conoscere le responsabilità di quanto accaduto ad Avola».

Lo ha chiesto Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa, dal palco del Teatro Garibaldi di Avola dove venerdì ha partecipato all’incontro “A sud del ‘68” organizzato da Assostampa Siracusa, il sindacato unitario dei giornalisti siracusani, nell’ambito delle celebrazioni dei 50 anni dei Fatti di Avola a Chiusa di Carlo, dove morirono, uccisi dal fuoco delle Forze dell’ordine, due braccianti che manifestavano contro le gabbie salariali.

Sorgi ha raccolto l’appello di giustizia arrivato dalla figlia di Giuseppe Scibilia, morto insieme ad Angelo Sigona durante la protesta dei braccianti della zona sud della provincia di Siracusa.

Burgaretta, Sorgi, Dente, Adorno, Miduri

«Negli Stati Uniti hanno desecretato gli archivi della CIA – ha aggiunto – e qui non riusciamo a dare risposte ad un episodio tragico che ha lasciato due morti sulla strada. Le famiglie hanno il diritto di sapere».

La serata al Teatro comunale di Avola, aperta dal saluto del sindaco Luca Cannata, ha visto insieme a Sorgi lo scrittore Sebastiano Burgaretta, il giornalista Carmelo Miduri, Salvo Adorno, docente di Storia contemporanea all’Università di Catania, e il segretario provinciale di Assostampa, Prospero Dente, che ha moderato l’incontro.

Per tutta la settimana sarà possibile visitare la mostra di giornali d’epoca e assistere alla proiezione delle immagini dell’Istituto Luce nella sala Frateantonio a Palazzo di Città.

 

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