Il M5S di Canicattini condanna il passaggio dell’opposizione alla maggioranza

canicattini_m5sCanicattini – Il Meetup di Canicattini Bagni del Movimento 5 Stelle, ha condannato con una nota diffusa oggi, il passaggio di tutti i consiglieri dell’opposizione del gruppo “Trasparenza e Cambiamento” (Pietro Savarino, Emanuele Amenta, Sebastiano Gazzara, e ancora prima Loretta Barbagallo transitata al gruppo Misto e da dicembre con la maggioranza) alla maggioranza che sostiene il sindaco Paolo Amenta.

E lo fa dopo l’annuncio dei giorni scorsi dello stesso primo cittadino con il quale rendeva pubblico l’avvio di un nuovo “progetto politico di comunità” per la città e l’intero territorio siciliano. Un progetto di ampie responsabilità in un momento difficile per i Comuni siciliani, stretti dai tagli finanziari e dalla crisi, per rafforzarne la tenuta e rilanciarne la crescita.

Riteniamo che l’azione dei consiglieri del movimento “Trasparenza e Cambiamento”scrive tra l’altro il M5S di Canicattinisia immorale dal punto di vista politico. Infatti la loro azione, privando il Consiglio comunale della componente di opposizione, ne ha di fatto svuotato la funzione politico-amministrativa, rendendolo inutile. Ricordiamo che il Consiglio comunale è organo di governo del Comune insieme alla Giunta e al Sindaco. Qualunque giustificazione a questo insensato atto politico non servirà a sanare la profonda ferita che è stata fatta alla democrazia della nostra comunità!”.

Per il M5S verrebbe così a mancare l’organo di controllo venendo meno il “monitoraggio dell’attività degli organi politici e burocratici al fine di accertarne la congruità all’indirizzo politico – amministrativo dell’ente”.

Il volantino e la nota del Meetup parlano dei futuri finanziamenti che dovrebbero arrivare nel territorio tramite il Gal Val d’Anapo, presieduto dal sindaco Amenta, per “la riqualificazione urbana e il miglioramento dell’offerta sociale di ben 15 Comuni della provincia”, e della “Raccolta differenziata”, che così resterebbero privi di controllo.

Controlli che, ci è parso di capire, trattandosi di una società consortile pubblico-privata e di progetti riguardanti più Comuni, ai soci, e tra questi anche le Associazioni di categoria e gli stessi Comuni, comunque, spetterebbe il controllo.

Sta di fatto che il M5S, dopo l’annuncio dell’allargamento della maggioranza (allo stato attuale pare che, come nella scorsa legislatura, solo il consigliere Sebastiano Trapani non abbia aderito all’invito del sindaco), puntano il dito sulla nuova coalizione, ritenendola responsabile della caduta della democrazia nel Consiglio così come nell’intera comunità.

Intanto,  dopo la presentazione nelle mani  del sindaco delle dimissioni di due dei tre assessori in carica (il vice sindaco Salvatore La Rosa e dell’assessore Marilena Miceli) e la rimessa degli incarichi assunti dopo le Amministrative del 2012 da parte dei consiglieri (Savarino, G. Amenta, Tringali e Cassarino), si attende l’azzeramento della giunta da parte di Amenta per ridisegnare, come annunciato, i nuovi ruoli e ripartire.

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