La “gettonopoli” dei consiglieri comunali di Siracusa denunciata dai grillini aretusei

vermexio2SIRACUSA – Continua ad avere grande attenzione, così come ad accendere le polemiche, l’inchiesta “gettonopoli” del Movimento 5 Stelle di Siracusa sui gettoni ai consiglieri comunali del Comune capoluogo e i rimborsi alle aziende che li hanno quali dipendenti.

Il lavoro, minuzioso in ogni suo particolare con dovizia di dati, pubblicato sul sito web del Meetup siracusano (vedi), coordinato dal deputato regionale Stefano Zito, ha fatto rilevare come tra Commissioni (sono in tutto 8 composta ognuna da 9 consiglieri) e sedute di Consiglio, solo nel 2014 si siano registrate complessivamente 12.611 presenze da parte dei 40 consiglieri (per 1.201 Commissioni e 56 sedute di Consiglio), con un costo previsto per le casse del Comune, così come inserito nei due capitoli del bilancio comunale, di 1.571.000,00 euro (811.000,00 per gettoni di presenza e 760.000,00 per rimborsi ai datori di lavoro per le assenze dei consiglieri).

Un costo ritenuto sproporzionato dal M5S, che ha segnalato la cosa a Striscia la Notizia che ieri era a Siracusa per un servizio, che porterebbe a rimborsi di gettoni di presenza in media per circa 1.700,00 euro mensili a consigliere (ogni gettone è di 65,55 euro e il massimo raggiungibile è di 25 presenze), tanto quanto prevede la legge per un Comune come Siracusa.

Numeri, comunque, che farebbe addirittura “arrossire” quelli del Consiglio comunale di Agrigento, venuti alla luce di recente, tanto da indurre i cittadini a scendere in piazza per chiedere ed ottenere le dimissioni del Consiglio.

Secondo i dati elaborati dal Meetup grillino, dunque, nel 2014 a Siracusa si sono effettuate 1.201 riunioni di Commissione (per una media di più di 90 riunioni mensili) contro 56 riunioni di Consiglio Comunale (in media tra le 3 e 4 riunioni al mese) con un costo in gettoni di presenza di 717.329,50 euro.

Ad Agrigento, si sono tenute 1.133 riunioni di commissione e 52 Consigli comunali, da gennaio a settembre, con un costo per i gettoni di presenza, che ha irritato i cittadini, di 308.00,00 euro.

Mentre nella città di Ragusa, a guida del M5S, le riunioni delle Commissioni sono state 137 e quelle del Consiglio comunale 68 e il costo di  di appena 218.000,00 euro.

Non solo, ma così come pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano La Sicilia, facendo un raffronto tra due città simili per quanto riguarda la popolazione, Siracusa e Bergamo, emerge che nella città lombarda il monte presenze del 2014 di Commissioni (sono 6, due in meno di Siracusa) e Consiglio è stato di 2.222 contro le 12.611 siracusane per un costo di 160.000,00 euro contro i 717.329,50 euro della città di Archimede.

Un monte presenze e rimborsi quello di Siracusa che, a sentire ancora i grillini,  crescerebbe anche perchè i capigruppo (nove in tutto) percepiscono il gettone di presenza se vanno in Commissione pur non facendone parte, e le sedute consiliari, in modo rituale, spesso slittano “per mancanza del numero legale”.

D’altra parte, si ha diritto al gettone di presenza non per il lavoro svolto o il tempo impegnato alla cosa pubblica, ma proprio le presenza fisica che può essere anche di un solo minuto, tanto quanto basta al segretario generale per poterla registrare.

L’attuale  denuncia del Movimento 5 Stelle non è la prima a Siracusa, già nel 2012 un altro lavoro sui rimborsi alle aziende che avevano assunto consiglieri comunali, portò, come si ricorderà, all’inchiesta della Digos denominata “Fantassunzioni”, con la denuncia, nel luglio 2013, per truffa aggravava in concorso, di 6 consiglieri comunali e 7 imprenditori.

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