Avrebbe mangiato gratis ed estorto denaro ad alcuni ristoratori di Ortigia, arrestato e poi scarcerato un 42enne

Montalto EmanueleSIRACUSA – Si recava a pranzo e a cena presso diversi ristoranti di Ortigia, nonostante disoccupato, mostrando quindi uno stile di vita, secondo quanto hanno ricostruito i Carabinieri della stazione ortigiana, decisamente incompatibile con le sue condizioni economiche.

I militari dell’Arma, che da tempo però lo tenevano sotto controllo, essendo già stato arrestato lo scorso ottobre nell’operazione “Vicolo Cieco”, hanno scoperto, nel corso di una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, che Emanuele Montalto, 42 anni, con una lunga lista di precedenti alle spalle, anche per associazione mafiosa, omicidio estorsione, rapina e stupefacenti, alla fine della consumazione non avrebbe pagato ma addirittura pare chiedesse il pizzo, tra le 40 e 50 euro al giorno al ristorante di turno.

L’uomo, ieri, è stato bloccato ed arrestato (e successivamente dopo la convalida scarcerato) dai Carabinieri di Ortigia proprio all’uscita di un ristorante del centro storico, frequentato al pari degli altri nonostante il divieto imposto dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno che prescrive di non frequentare i luoghi di ritrovo come le osterie. Nelle sue tasche i militari hanno rinvenuto una banconota da 50 euro, provento, si presume, delle richieste in danno degli esercenti.

Il Montalto, infatti, secondo le indagini, avrebbe fatto leva sul suo elevato spessore criminale ben noto sul territorio, consumando i pasti senza pagare, e si sospetta, chiedendo altresì una “mancia” in contanti oscillanti tra le 40 e le 50 euro al giorno da parte del ristoratore di turno che, temendo possibili ritorsioni in danno dell’attività o della propria persona, avrebbero preferito assecondare la richiesta.

Dopo la convalida dell’arresto l’uomo però è stato scarcerato senza l’applicazione di misure cautelari, in attesa di condurre successivi approfondimenti sulla condotta posta in essere dallo stesso ai  danni delle parti offese.

Quello della richiesta di piccole somme estorsive è un nuovo fenomeno messo in atto dalla criminalità comune e organizzata per indurre le vittime a pagare, che i Carabinieri, già nel febbraio di quest’anno avevano messo in luce con l’operazione “Amico Buono”.

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