#facciamoliscendere, la Sea Watch 3 nella rada di Santa Panagia a Siracusa ma nessuno può sbarcare

Peggiorano le condizioni climatiche, la procura della Repubblica per i Minori di Catania chiede si facciano scendere i minori non accompagnati per essere ospitati nelle apposite strutture

La Sea Watch nella rada di Siracusa

L’appuntamento è per sabato 26 gennaio alle ore 11:30 sulla costa siracusana, nella rada di Santa Panagia, per far sentire alla Sea Watch 3 e al suo carico di esseri umani, tutto il calore dell’accoglienza che Siracusa, la sua provincia, la Sicilia intera, hanno già dimostrato ieri con la disponibilità data dal sindaco del capoluogo aretuseo, Francesco Italia, di voler aprire il porto della città di Archimede e di accogliere, assieme alla Curia e alla tante Associazione, i 47 migranti salvati sabato scorso dalla Ong nel Mediterraneo.

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Siracusa pronta ad accogliere la Sea Watch 3 e i 47 migranti che da giorni sono a bordo

Il sindaco Francesco Italia dichiara la disponibilità del Comune, assieme alla Curia e alle associazione di volontariato, ad occuparsi dei migranti salvati dalla nave in navigazione davanti alle coste aretusee

Sea Watch 3

La città di Siracusa, da sempre porto aperto e città di pace, dichiara la sua disponibilità ad accogliere la Sea Watch 3 e i 47 migranti salvati lo scorso sabato nel Mediterraneo. La nave della Ong si trova in navigazione a poche miglia delle coste siracusane alla ricerca di un porto che possa evitarle di affrontare la tempesta annunciata nel Mediterraneo, con onde di 7 metri, pioggia e vento gelido.

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“Picca nai”, la mafia continua a minacciare di morte il giornalista Paolo Borrometi autore di inchieste sulle attività dei clan nella Sicilia sud orientale

Il messaggio con tre chiodi recapitato nella redazione di Tv2000 a Roma dove lavora il cronista siciliano che vive da anni sotto scorta per le continue minacce di morte delle cosche mafiose

Il messaggio recapitato a Paolo Borrometi

Ancora minacce di morte per il giornalista siciliano Paolo Borrometi, da alcuni anni preso di mira dalla mafia per le sue coraggiose inchieste sulle attività criminose ed illegale delle cosce nelle Sicilia sud orientale. A Borrometi, che da alcuni anni vive sotto scorta, dopo le aggressioni subite e le minacce dei boss, ieri, martedì 22 gennaio, è stato recapitato un messaggio minatorio scritto in dialetto siciliano ”Picca nai”, ovvero “Nei hai poco”, come dire “Ti manca poco tempo”.

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Se 117 morti sembrano pochi … !

Il Mediterraneo sempre più cimitero di esseri umani tra l’indifferenza del continente europeo. Altri 100 migranti in pericolo

Pagare i libici come fa l’Europa, fornirgli le navi come ha fatto l’Italia, per poi lasciare morire la gente in mare. Sono 338 i milioni di euro che l’Europa ha versato alla Libia per intervenire nella propria “area Sar” in soccorso dei gommoni che partono dalle sue coste con centinaia di persone a bordo. Leggi tutto “Se 117 morti sembrano pochi … !”

Il dovere di informare: l’assoluzione di Gianni D’Anna ridà onore ad un giornalista dalla schiena dritta

Assostampa: “Il diritto di cronaca e di critica è un principio cardine della nostra democrazia. Se ne facciano una ragione quanti pensano di avvelenare la serenità dei giornalisti”

Gianni D’Anna in un momento del suo lavoro

Siracusa – Sull’assoluzione del giornalista Gianni D’Anna dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa avanzata dall’ex sostituto procuratore di Siracusa, Maurizio Musco, interviene con una nota il sindacato unitario dei giornalisti siracusani. Leggi tutto “Il dovere di informare: l’assoluzione di Gianni D’Anna ridà onore ad un giornalista dalla schiena dritta”