Siracusa pronta ad accogliere la Sea Watch 3 e i 47 migranti che da giorni sono a bordo

Il sindaco Francesco Italia dichiara la disponibilità del Comune, assieme alla Curia e alle associazione di volontariato, ad occuparsi dei migranti salvati dalla nave in navigazione davanti alle coste aretusee

Sea Watch 3

La città di Siracusa, da sempre porto aperto e città di pace, dichiara la sua disponibilità ad accogliere la Sea Watch 3 e i 47 migranti salvati lo scorso sabato nel Mediterraneo. La nave della Ong si trova in navigazione a poche miglia delle coste siracusane alla ricerca di un porto che possa evitarle di affrontare la tempesta annunciata nel Mediterraneo, con onde di 7 metri, pioggia e vento gelido.

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“Picca nai”, la mafia continua a minacciare di morte il giornalista Paolo Borrometi autore di inchieste sulle attività dei clan nella Sicilia sud orientale

Il messaggio con tre chiodi recapitato nella redazione di Tv2000 a Roma dove lavora il cronista siciliano che vive da anni sotto scorta per le continue minacce di morte delle cosche mafiose

Il messaggio recapitato a Paolo Borrometi

Ancora minacce di morte per il giornalista siciliano Paolo Borrometi, da alcuni anni preso di mira dalla mafia per le sue coraggiose inchieste sulle attività criminose ed illegale delle cosce nelle Sicilia sud orientale. A Borrometi, che da alcuni anni vive sotto scorta, dopo le aggressioni subite e le minacce dei boss, ieri, martedì 22 gennaio, è stato recapitato un messaggio minatorio scritto in dialetto siciliano ”Picca nai”, ovvero “Nei hai poco”, come dire “Ti manca poco tempo”.

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Se 117 morti sembrano pochi … !

Il Mediterraneo sempre più cimitero di esseri umani tra l’indifferenza del continente europeo. Altri 100 migranti in pericolo

Pagare i libici come fa l’Europa, fornirgli le navi come ha fatto l’Italia, per poi lasciare morire la gente in mare. Sono 338 i milioni di euro che l’Europa ha versato alla Libia per intervenire nella propria “area Sar” in soccorso dei gommoni che partono dalle sue coste con centinaia di persone a bordo. Leggi tutto “Se 117 morti sembrano pochi … !”

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Oggi il ricordo dei “fatti di Avola”, a 50 anni dall’uccisione dei braccianti in lotta si chiede di rendere giustizia alle vittime

Avola – Ricorrono oggi i 50 anni dei sanguinosi “Fatti di Avola”, quando il 2 dicembre del 1968 la Polizia del ministro democristiano dell’Interno, Franco Restivo, siciliano legato agli agrari, controparte dei lavoratori, dopo averli caricati, sparò sui braccianti del siracusano che manifestavano, dopo giornate di lotta e di blocchi stradali, per l’aumento di appena 300 lire della paga giornaliera, l’eliminazione delle differenze salariali e di orario fra le due zone nelle quali era divisa la provincia, l’introduzione di garanzie per il rispetto dei contratti, l’avvio delle commissioni paritetiche di controllo strappate con la lotta nel 1966 ma mai messe in funzione. Leggi tutto “Oggi il ricordo dei “fatti di Avola”, a 50 anni dall’uccisione dei braccianti in lotta si chiede di rendere giustizia alle vittime”

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Nuovo ospedale di Siracusa, l’indicazione del Consiglio comunale non guarda ai bisogni del territorio montano

L’attuale ospedale “Umberto I”

SiracusaUn ospedale tutto per Siracusa e i suoi residenti, il resto dei cittadini del territorio, in particolare i 30 mila abitanti dei Comuni della zona montana, da sempre lontani dai presidi sanitari, che si arrangino. Leggi tutto “Nuovo ospedale di Siracusa, l’indicazione del Consiglio comunale non guarda ai bisogni del territorio montano”

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