Trasferimenti precauzionali e premiali per i due poliziotti che fermarono Ansi Amri, tra questi il canicattinese Luca Scatà

MILANO – Secondo quanto diffuso dalle agenzie, sono stati trasferiti in via precauzionali in altre sedi della Polizia, al momento tenute segrete, dal Commissariato di Sesto San Giovani  dov’erano in servizio alle Volanti,  i due poliziotti che la notte dello scorso 23 dicembre, nel piazzale della stazione, fermarono il terrorista Ansì Amri, autore dell’attentato ai mercatini natalizi a Berlino, che causò la morte di 12 persone, tra questi la 31enne italiana Fabrizia Di Lorenzo. Leggi tutto “Trasferimenti precauzionali e premiali per i due poliziotti che fermarono Ansi Amri, tra questi il canicattinese Luca Scatà”

Canicattini, uno speciale di “Agorà” Rai 3 per conoscere la comunità del poliziotto che ha fermato il terrorista Ansi Amri

Un momento dell’intervista ad Amenta

CANICATTINI – Le telecamere della trasmissione di Rai 3, Agorà, condotta da Gerardo Greco, questa mattina a Canicattini Bagni per un approfondimento sulla vicenda dell’uccisione, lo scorso 23 dicembre a Sesto San Giovanni, del terrorista tunisino Ansi Amri, responsabile dell’attentato ai mercatini natalizi di Berlino che causò la morte di dodici persone tra queste anche la giovane italiana Fabrizia Di Lorenzo. Leggi tutto “Canicattini, uno speciale di “Agorà” Rai 3 per conoscere la comunità del poliziotto che ha fermato il terrorista Ansi Amri”

Espulso dal prefetto di Siracusa per motivi di sicurezza un 46enne tunisino di Pachino ritenuto vicino a gruppo jihadista

SIRACUSA – Aumentano i controlli nel siracusano, così come in tutto il Paese, dopo i recenti attentati terroristici e l’uccisione, lo scorso 23 dicembre,  a Sesto San Giovanni, durante un conflitto al fuoco, da parte del giovane agente canicattinese Luca Scatà,  del terrorista 24enne tunisino Anis Amri, autore della strage di Berlino, che durante un controllo aveva aperto il fuoco, ferendolo ad una spalla, nei confronti dell’altro agente di pattuglia, Christian Movio. Leggi tutto “Espulso dal prefetto di Siracusa per motivi di sicurezza un 46enne tunisino di Pachino ritenuto vicino a gruppo jihadista”

Anche i “nomi e cognomi” diventano strumento di lotta politica

La scena della sparatoria di Sesto San Giovanni dove è stato ucciso il terrorista Anis Amri autore dell’attentato di Berlino

Ecco, l’Italia è il paese delle solite polemiche inutili che, nell’intenzione di chi le sollecita, hanno come unico obbiettivo quello di raccattare voti.

La faccenda di per se è assai delicata, meriterebbe attenzione seria, ed investe l’intero mondo dei media ed in particolare internet.

Qui, si vuole soltanto far emergere l’aspetto politico della questione (che poi, di politico non ha nulla).

Il fatto. Due giovani poliziotti si sono resi artefici, nell’esercizio delle loro funzioni, di un gesto eroico, l’uccisione dell’attentatore di Berlino.

La notizia, come tutte le notizie di cronaca, in pochi secondi ha fatto il giro del mondo con una descrizione dettagliata dei due poliziotti.

Ovviamente, anche la politica si è interessata della questione, le più alte sfere istituzionali si sono pubblicamente congratulate con i due ragazzi.

A quel punto, non sapendo fare altro, sempre alla ricerca di come occupare il tempo, è scoppiata una polemica tutta italiana. Le solite cose della politica, al punto che si chiedono le dimissioni del ministro dell’Interno, Marco Minniti, colpevole di  aver fatto nomi e cognomi.

Bene, se il ministro non si fosse congratulato con i due ragazzi sarebbe stato comunque oggetto di critiche, altrettanto feroci, e invitato a dimettersi… “non ha fatto i nomi”.

I nomi dopo qualche secondo dagli accadimenti erano già di dominio pubblico, con tanto di foto, per cui la polemica così impostata è solo pretestuosa.

Gli esempi dell’inutile polemica all’italiana sono tanti, infiniti, una continua e spasmodica ricerca di elementi con cui mettere in “cattiva luce” i “nemici”. Questo è l’unico “lavoro” del politico, supportato dall’onnipresente Popolo Sovrano.

Quoto, nel caso specifico, il ministro Minniti e soprattutto i due poliziotti.

Mi onoro di essere concittadino di uno dei poliziotti. Orgoglioso.

Tutti i “renzicotteri” di Stato

renzi_elicotteroAllora, è accaduto che il primo ministro francese, Manuel Valls, sabato, in aereo è volato a Berlino per assistere al partitone tra la Juventus ed il Barcellona.

Fortunato. Leggi tutto “Tutti i “renzicotteri” di Stato”

RSS
Follow by Email
Linkedln
Share