Accoglienza e integrazione, attuali Le Supplici di Eschilo nelle voci degli alunni del “G. Verga” e dei migranti di Canicattini

Gli alunni del Comprensivo “G. Verga” con ragazze e ragazzi migranti ospiti a Canicattini B. ne Le Supplici di Eschilo

CANICATTINI – Un filo rosso, che si snoda per migliaia di anni, dal 463 a. C. al 2017 d. C. attraversando storia, cultura, concetto di democrazia, autodeterminazione dei popoli e degli individui, libertà di disegnare e programmare il proprio futuro e di affrontare la “sorte”. Leggi tutto “Accoglienza e integrazione, attuali Le Supplici di Eschilo nelle voci degli alunni del “G. Verga” e dei migranti di Canicattini”

Please follow and like us:

Integrazione e comunità, due coniugi canicattinesi tengono a battesimo il piccolo migrante nigeriano dello Sprar “Obioma”

Il piccolo Dwayne Alessandro con la mamma ed i padrini
Il piccolo Dwayne Alessandro con la mamma ed i padrini

CANICATTINI – Festa ieri sera, venerdì, allo Sprar “Obioma” del Comune di Canicattini Bagni, che ospita 10 donne migranti con disagio psicologico, i loro bambini e 2 nuclei familiari, ed è gestito dalla locale impresa sociale Passwork, presieduta e guidata dal sociologo Sebastiano Scaglione, per la cerimonia di Battesimo, celebrata da don Maurizio Casella nella Chiesa Maria SS. Ausiliatrice della cittadina iblea, del piccolo  Dwayne, un anno, a cui è stato aggiunto anche il nome di Alessandro. Leggi tutto “Integrazione e comunità, due coniugi canicattinesi tengono a battesimo il piccolo migrante nigeriano dello Sprar “Obioma””

Please follow and like us:

La storia suggerisce una sola parola: Integrazione

Integrazione per parlare al futuro
Integrazione, per parlare al futuro

Ieri ho visto il video di un processo in America. Si stava giudicando l’assassinio di una giovane ragazza. Il padre, visibilmente provato dalla morte della figlia, non appena l’imputato è entrato in aula, è scattato come una furia sull’assassino, con una rabbia ed una determinazione tale, che poteva anche ucciderlo.

Una reazione istintiva, naturale e forse comprensibile. Però non possiamo pensare che sia quella giusta.

Ora, immaginiamo per un attimo se tutte le “contese”, piccole o grandi, fra gli individui si risolvessero in questo modo.

Ecco, prima accadeva, poi è subentrata la civiltà, l’organizzazione della società.

Bene, la reazione istintiva, naturale e forse comprensibile di ognuno di noi, a quello che è accaduto a Nizza, è stata quella di “ucciderli tutti”.

A parte che non sappiamo esattamente “chi uccidere”, ma una simile risposta ci metterebbe, comunque, sul loro stesso piano, quello dell’inciviltà.

Non sappiamo esattamente cosa è accaduto, i misteri sono tanti, ma appare evidente, manifesta la riconducibilità dell’evento a quell’odio sociale che investe tutto il pianeta.

L’approccio del passato, anche recente, degli Stati, come reazione agli “attentati” dichiarando “guerre inutili” non è la soluzione del problema, anzi.

Il nostro nemico non è un altro Stato o un altra Religione, ma soltanto delle persone catalogabili nell’area dell’inciviltà.

Limitiamoci a combattere i nemici, che sono sia in quella parte del mondo, che nella nostra, e soprattutto, per fare questo, occorre inevitabilmente fare fronte comune con “gli amici”, che sono sia in quella parte del mondo, che nella nostra.

Non è condivisibile la posizione di chi in Italia sostiene “prima gli italiani”.

Questa è soltanto la legge del più forte, che si abbatte come un macigno sul più povero. Che poi, chi lo sostiene non comprende neppure che noi, in fatto di povertà, siamo messi male. E se la Germania decidesse di chiuderci le frontiere, e se gli americani non consentissero più l’ingresso nella loro fortezza…

Non è buonismo, integrarsi è una necessità per l’uomo, lo dice la storia dell’umanità, anche contro la nostra volontà, è scritta.

Di questo tema, in questa rubrica, ci siamo occupati in diverse occasioni (leggi qui). L’unico modo per uscire da questa situazione è favorire l’integrazione, quella vera, che può nascere soltanto se tentiamo di comprendere le altre culture e tradizioni, per dirla con Pico, a condizione che, non ci “fermiamo alla veste” ma procediamo nella ricerca dello “spirito”.

Si tratta di un “miracolo umano”, per questo si può fare.

Si farà comunque, al massimo, cinici ed autolesionisti come siamo, possiamo ritardarlo con un pizzico di inciviltà, qualche inutile guerra, ed altri morti in giro per il mondo.

******

achille-tartaruga

Segui la rubrica “Aporie”.

Brevi spunti di riflessione  sull’attualità politica,

da  leggere in un minuto.

Entra nell’archivio

 

 

Please follow and like us:

Cento artisti e Moni Ovadia al Teatro Greco di Siracusa per la Giornata mondiale del rifugiato, per parlare di integrazione

Sulla sinistra Moni Ovadia
Sulla sinistra Moni Ovadia

SIRACUSA – Oltre cento artisti, tra cantanti e attori, sia giovani che professionisti, nella cavea del Teatro Greco di Siracusa per la Giornata mondiale del rifugiato. Leggi tutto “Cento artisti e Moni Ovadia al Teatro Greco di Siracusa per la Giornata mondiale del rifugiato, per parlare di integrazione”

Please follow and like us:

L’unica risposta possibile: l’integrazione

parigi_atto_di_guerraIn effetti la prima reazione, a caldo, agli attentati di Parigi (129 morti e oltre 350 feriti) potrebbe essere “Bastardi Islamici” (scelta del quotidiano Libero che non condividiamo). Ma è una risposta istintiva, non ragionata, e soprattutto ci conduce a commettere gli stessi errori del passato. Leggi tutto “L’unica risposta possibile: l’integrazione”

Please follow and like us: